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FINANZIAMENTO DI PIANI DI WELFARE AZIENDALE PER LA CONCILIAZIONE VITA-LAVORO: modifica del bando regionale

 

Ricordiamo che è ancora attivo il bando della Regione Toscana diretto a promuovere l’adozione di modalità di lavoro flessibili e misure di welfare di conciliazione vita-lavoro al fine di sostenere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e agevolare la corresponsabilità nei compiti di cura. La misura è rivolta ai datori di lavoro, siano imprese, enti, associazioni, liberi professionisti (con esclusione delle persone fisiche in qualità di datori di lavoro domestico).

Il bando cofinanzia misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro destinate a lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro subordinato, con contratto di somministrazione, con contratto di apprendistato, soci di cooperative, collaboratrici e collaboratori coordinati e continuativi, tirocinanti.

Con il decreto dirigenziale 15458 del primo luglio 2024 la Regione ha approvato  modifiche e integrazioni al bando, dettate dalla necessità di recepire le novità introdotte dalla normativa di riferimento:

nonché la opportunità di mettere a disposizione dei beneficiari di progetto ulteriori modelli oltre a quelli approvati contestualmente al bando, con decreto 23985/2023, e le Linee guida operative per la gestione e la rendicontazione dei progetti.

A questo link il bando aggiornato alle modifiche (allegato A del decreto).

A questo LINK disponibili allegati e moduli aggiornati.

Riportiamo di seguito una sintesi dei contenuti del bando.


Finalità del bando

Promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, parità di condizioni di lavoro e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche attraverso
l'accesso a servizi abbordabili di assistenza all'infanzia e alle persone non autosufficienti. Promuovere lo sviluppo di misure di welfare di conciliazione al fine di favorire un miglior equilibrio tra vita lavorativa e cure familiari e sostenere la corresponsabilità dei compiti di cura e la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro


Beneficiari del bando

Il bando è rivolto a datori di lavoro (imprese, enti, associazioni, liberi professionisti e in
generale tutti i datori di lavoro con esclusione delle persone fisiche in qualità di datori di lavoro domestico).
I progetti possono essere presentati da datori di lavoro in possesso dei seguenti requisiti:


Scadenza e presentazione domanda

Il bando è a sportello, ossia aperto fino ad esaurimento risorse. Le domande  devono comunque  pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 31 dicembre 2025.

In caso di esaurimento delle risorse, il settore Lavoro della Regione Toscana si riserva la possibilità di chiudere il bando.

La domanda, deve essere trasmessa tramite la piattaforma “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3.
Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo della Carta nazionale dei servizi (Cns) attiva oppure con credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale). I soggetti che accedono al portale https://web.rete.toscana.it/fse3 e non sono registrati, al primo accesso dovranno compilare la sezione "Inserimento dati per richiesta accesso".


Interventi ammissibili

ll bando sostiene l’adozione di misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro attraverso il finanziamento delle seguenti tipologie di azioni:

Ciascun progetto deve necessariamente prevedere lo sviluppo delle prime due azioni indicate nel presente articolo, mentre è facoltativa la realizzazione della terza e della quarta azione


Destinatari delle misure di conciliazione vita-lavoro

Lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato, con contratto di somministrazione, con contratto di apprendistato, soci di
cooperative, collaboratrici e collaboratori coordinati e continuativi, tirocinanti.
Sono esclusi membri del CdA che non svolgono attività lavorativa nell’impresa e titolari di impresa.


Tipo di agevolazione

L’importo del contributo che può essere concesso a ciascun progetto è massimo 25 mila euro di cui a titolo indicativo almeno l’80% destinato alle azioni 1) e 2).

Il contributo è concesso in regime de minimis nel rispetto della normativa comunitaria vigente in materia (Regolamento UE n.1407/2013; Regolamento UE n.316/2019, che modifica il n.1408/2013; Regolamento UE n.717/2014; Regolamento UE n. 360/2012).

Importo di progetto. L’importo concedibile per ciascun progetto ammonta a un massimo di 25.000 euro, di cui a titolo indicativo almeno l’80% per le azioni 1. Definizione di un Piano di welfare di conciliazione e 2. Attuazione delle misure previste dal Piano.

Scheda preventivo. La scheda preventivo (o Ped, Piano economico di dettaglio), che costituisce lo schema di riferimento finanziario sia in fase di predisposizione della candidatura che in fase di gestione e rendicontazione, dovrà essere compilata attraverso l’applicazione del Formulario on line di cui al successivo art.9.

Regime di aiuti. Il contributo si configura come aiuto de minimis ed è concesso nel rispetto della normativa comunitaria vigente in materia: Regolamento (UE) n.1407/2013; Regolamento (UE) n.316/2019, che modifica il n.1408/2013, nel caso in cui l’attività prevalente del soggetto economico riguardi la produzione primaria dei prodotti agricoli; Regolamento (UE) n.717/2014 se l’attività prevalente dell’impresa è nel settore della pesca e dell’acquacoltura; Regolamento (UE) n.360/2012 se l’impresa opera nei servizi di interesse economico generale.
Aiuti di Stato. I contributi, nel rispetto della normativa de minimis applicabile al soggetto beneficiario, sottostanno a vincoli di cumulabilità indicati all'articolo 6 del bando.


 

 


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