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Le giovani eccellenze del mare - Il Tirreno Livorno

 


 
All’istituto Cappellini borse di studio per cinque ragazzi  
 
ANNA CECCHINI  

 
 LIVORNO. Cinque borse di studio per altrettanti studenti eccellenti. Ieri cinque allievi del nautico Cappellini hanno ricevuto le borse di studio intitolate alla memoria dei comandanti Vito Antonio Polito, Attilio Biancotti e Glauco Bontempelli del Corpo piloti del porto.
 A presentare la cerimonia Nedi Orlandini, dirigente scolastica del Cappellini, e il comandante Fiorenzo Milani, capo del Corpo piloti, che da ex allievo del nautico si è mostrato molto partecipe delle sorti dei giovani studenti. «I ragazzi premiati - ha detto Orlandini - si sono distinti per merito scolastico, e anche per i valori umani che hanno dimostrato, nonostante la loro giovane età».
 Hanno partecipato alla cerimonia, premiando i ragazzi, l’ammiraglio Pierluigi Rosati, comandante dell’Accademia Navale, il comandante Ilarione Dell’Anna della Capitaneria di porto, gli imprenditori Nello D’Alesio e Piero Neri e il Prefetto Domenico Mannino.
 «Quella del mare - ha detto Rosati - è una grande famiglia, dove l’Accademia e il Cappellini hanno un loro posto, e dovete essere orgogliosi di appartenervi». Di sacrificio e impegno nello studio hanno parlato il Prefetto, D’Alesio e Neri, che hanno invitato gli alunni dell’istituto a studiare con passione per conquistare una vita migliore.
 

LA FORZA DI UN SOGNO  
 
Leonardo, il piccolo ingegnere navale  
 

 
 LIVORNO. Leonardo Duglio ha 14 anni e viene dall’Elba. Quell’isola dove ha lasciato la sua famiglia, e dove torna solo per i fine settimana, pur di frequentare la “sua” scuola, quella che ha scelto e che gli sarà utile per realizzare il sogno di diventare un ingegnere navale. Leonardo sta per terminare il primo anno del Cappellini, ma ha le idee ben chiare in testa. «Ho scelto questa scuola - dice convinto - perché mi fornisce gli strumenti per proseguire nel percorso di studi che voglio fare. Alla fine mi voglio iscrivere alla facoltà di ingegneria navale di Genova».
 Quella di Leonardo con l’istituto nautico è un legame che viene da lontano, visto che hanno frequentato la scuola in piazza Giovine Italia anche suo nonno e suo padre, che dopo l’esperienza per mare è diventato direttore dell’aeroporto dell’isola d’Elba. Ma non è stata la familiarità del percorso di studi ad avvicinare Leonardo, che per studiare si è trasferito a Livorno nel convitto D’Alesio, al Cappellini. È stata l’immensa voglia di realizzare il suo sogno. «Quando alla fine delle medie - racconta - ci hanno fatto l’orientamento sono venuto a vedere il Cappellini, ho capito che era la scuola giusta, quella che volevo fare».
 

UNA PASSIONE PER IL MARE  
 
Giacomo: studio e so che troverò un lavoro  
 
 
 LIVORNO. Giacomo Villani ha 16 anni e all’uscita della scuola media, quando ha visitato diversi istituti superiori, non ha avuto dubbi. Perché lui adora il mare. Ed è certo che studiando al nautico in futuro avrà un lavoro a contatto con quella distesa blu che lui tanto ama.
 Giacomo vive a Cecina ed è entusiasta della scuola che frequenta. Da grande non sa ancora bene cosa vuol fare, è ancora un ragazzo, ma lo sta pungolando l’idea di iscriversi all’università, a ingegneria navale, in modo da continuare a studiare quelle materie che sta affrontando al nautico e che gli piacciono così tanto.
 «È una bella scuola - spiega - che ti prepara davvero per il futuro. Dopo hai tutte le strade aperte. Puoi continuare gli studi, ma anche cominciare a cercare un’occupazione, perché questa p una scuola che ha davvero un contatto diretto con il mercato del lavoro».
 Giacomo è uno studente di quelli eccellenti, visto che è il secondo anno consecutivo che si aggiudica la borsa di studio intitolata ai comandanti del Corpo piloti del porto cittadino. «Una bella soddisfazione - conclude -, no ho certezze su quello che farò in futuro, ma so che studiare in questo istituto mi piace e mi serve. E poi quando esci da qui hai davvero una preparazione».
 

DALL’ELBA PER STUDIARE  
 
Pasquale, premiato anche l’anno scorso  
 
 
 LIVORNO. «Con questa scuola non ti sbagli, sai già che se vuoi, al termine degli studi, il lavoro lo trovi». E che lavoro! Pasquale Piccirillo ha 17 anni, vive con la famiglia all’isola d’Elba, ma da tre anni frequenta l’istituto Cappellini. Segue le lezioni con una passione tale che non solo si è aggiudicato la borsa di studio in memoria dei comandanti del Corpo piloti quest’anno ma anche in occasione della passata edizione. Un successone.
Pur di iscriversi al nautico Pasquale ha lasciato l’Elba e vive con l’amico Leonardo (altro giovane premiato con la bora di studio) nel convitto D’Alesio.
 «Sto qui tutta la settimana - dice - poi il venerdì pomeriggio torno a casa all’Elba e riparto la domenica per essere a Livorno il lunedì mattina.». Pasquale è orgoglioso della borsa di studio che ha ricevuto, ma soprattutto è orgoglioso degli studi che ha scelto di fare.
 «Dopo mi voglio imbarcare - dice con gli occhi sognanti - magari sulla plancia di una nave da crociera. Mi piace l’idea di girare per mare. In verità non so cosa farò esattamente, ma so che questa scuola è utile a realizzare il mio sogno».
 
TUTTO PARTE DALLA VELA  
 
Federico, ogni giorno pendolare da Piombino  
 

 
 LIVORNO. «Il mio legame con il mare viene tutto dalla passione per la vela». Federico Mondello ha 17 anni ed è iscritto alla seconda classe del nautico Cappellini. A scuola va bene, tant’è che gli è stata consegnata la borsa di studio. «Sono contento - dice - per questo riconoscimento, soprattutto perché è dimostrazione che i professori hanno avuto fiducia in me». La stessa fiducia che lui ha deciso di riporre nella scuola che con tutta la convinzione che aveva nell’anima ha scelto quando ha terminato le medie. E non è stata una scelta facile. «Abito a Piombino - dice Federico - e ogni giorno devo fare un’ora e mezza di viaggio per venire a scuola e altrettanto per tornare a casa. Non arrivo, mai prima delle 15,30». Un bell’impegno per un ragazzo di 16 anni. «Ne vale la pena - dice con un sorriso Federico - perché questa scuola apre tutte le porte. Forse dopo proseguirò gli studi per fare il designer, il progettista di interni per imbarcazioni. Non so ancora, ma sono certo che quello che sto studiando mi serve».
 
UNO STUDIO APPASSIONANTE  
 
Simone: mi sacrifico per il mare  
 
 
 LIVORNO. Ogni giorno parte da Fucecchio per venire a studiare al Cappellini. Poi, finite le lezioni, torna a casa a metà pomeriggio. «È un sacrificio grande - dice - che si fa per un grande amore». L’amore di Simone Pattume è lo studio delle materie del nautico, che lo avvicinano ogni giorno di più a quella che considera la sua grande passione, il mare.
 Simone ha 17 anni e frequenta il terzo anno del Cappellini e per il suo impegno e le sue capacità scolastiche ha ricevuto ieri la borsa di studio del Corpo piloti. Simone non ha ancora le idee chiare su quello che farà da grande, ma una cosa ce l’ha ben certa in testa: farà un mestiere legato alle materie che sta studiando al nautico. «Sono venuto senza esitazioni - dice - perché mi piace lo studio e so che dopo mi darà un lavoro».


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