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Il Comune paga 3 milioni alle imprese - Il Tirreno Rosignano domenica 9 giugno
Ecco la bozza del bilancio 2013: ci sono 6 milioni per strade, aree verdi e arredi urbani. Imu immutata, rincari sui rifiuti
di Gianni Parrini wROSIGNANO Oltre 3 milioni di euro per i pagamenti alle imprese e 6 milioni da spendere in manutenzione di strade, aree verdi e messa a norma delle strutture pubbliche. La giunta Franchi presenta la bozza di bilancio 2013. Un documento ancora provvisorio che dovrà essere ratificato dal consiglio comunale entro il prossimo 30 giugno. Ma dentro ci sono già alcune significative novità. I numeri. Il bilancio 2013 è di 70 milioni di euro. 45 sono di spesa corrente, 6 milioni sono destinati agli investimenti e 42-43 milioni sono di entrate. Rispetto allo scorso anno aumenta di quasi 10 milioni la spesa corrente. «Un fatto dovuto alla creazione del fondo di solidarietà per i Comuni istituito con la finanziaria 2013 – spiega il sindaco Alessandro Franchi – In, pratica il gettito Imu eccedente rispetto a quello dello scorso anno verrà girato dal Comune al fondo. La cifra precisa doveva indicarla il ministero entro il 30 aprile, ma ancora non è arrivata così abbiamo fatto una stima di circa 6 milioni. Soldi che passano dal capitolo spesa corrente per questo e per altri motivi c’è stato un aumento». Imu. Per quanto riguarda l’imposta sulla casa il Comune ha deciso di mantenere invariate le aliquote: 3,5 per mille sulla prima abitazione, 7,6 per le attività produttive strumentali e una modulazione per le seconde case determinata dall’utilizzo. «Lo scorso anno il Comune incassò circa 15 milioni dall’Imu – spiega l’assessore al bilancio Gennaro Tudisco – Quest’anno saremo intorno ai 20 anche se la parte eccedente, come detto, finirà nel fondo di solidarietà dei Comuni». Quadro immutato anche per quanto riguarda l’addizionale Irpef: il comune di Rosignano continuerà a essere uno dei pochi a non pretenderla. Anche i servizi a domanda individuale (mense, trasporto scolastico, ecc) non subiranno variazioni. Così come i servizi. Il vecchio meglio del nuovo. Niente grandi opere. Al contrario si punta al recupero e alla manutenzione di quelle esistenti. Il Comune quest’anno avrà a disposizione circa 6 milioni di euro, di cui quasi 400mila spendibili nell’immediato. «La maggior parte dei 6 milioni sarà destinata ai lavori di manutenzione dell’asfalto stradale, al verde pubblico e agli arredi urbani – spiega il vicesindaco di Rosignano Daniele Donati – Tra le prime cose da sistemare ci sono gli edifici pubblici (palazzetto Balestri, piscina, palestra Castelnuovo, teatro l’Ordigno, due asili, ecc) che necessitano di adeguamenti per la certificazione antincendio». Nel pacchetto ci sono anche i lavori alla tensostruttura. Costo: 100mila euro. Soldi in arrivo per le imprese. L’allentamento dei vincoli del patto di stabilità consentirà al Comune di sbloccare circa 3 milioni di euro per saldare i debiti che l’amministrazione ha contratto con le aziende. Il debito totale ammonta a circa 4 milioni: non sarà estinto, ma quasi. Interessanti novità anche per le ristrutturazioni: «Prevediamo di far pagare solo il 45% degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di ristrutturazione – spiega l’assessore Margherita Pia – Si tratta di una misura che fino a oggi era presente solo in alcune frazioni. Vorremmo estenderla a tutto il territorio comunale». Ci sono anche 200mila euro per sostenere il lavoro dei giovani e delle donne ma ancora non è chiaro come saranno utilizzati. Tarsu e Rea. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti il sindaco ha fatto presente che a fine anno, con il conguaglio per la nuova tassa (Tares), ci saranno da pagare 30 centesimi in più a metro quadro. I rincari, però, saranno superiori e consistenti: il gettito della Tares dovrà finanziare al 100% il costo di raccolta e smaltimento. L’attuale Tarsu copre solo il 60%. Per quanto riguarda la questione Rea e i 20 milioni di debiti che la società ha contratto col Comune, Franchi afferma che nella prossima assemblea, in programma entro fine giugno, il Comune chiederà l’elenco dei debitori dell’azienda. Elenco che finora i vertici di Rea si erano rifiutati di fornire. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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