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L'industria siderurgica fondamentale per far ripartire l'economia della città - La Nazione Piombino domenica 9 giugno

 

PIOMBINO IL PUNTO SULLE POLITICHE DI SVILUPPO NELL’INCONTRO DI «AREA DEM»

— PIOMBINO —
RILANCIARE il territorio è cosa ormai irrinunciabile ma le nuove politiche del lavoro non possono comunque prescindere dal ruolo che la siderurgia ha avuto e può continuare ad avere a Piombino. E’ quanto è emerso dal meeting che l’Area Dem della Val di Cornia ha organizzato nel palazzo Appiani, presente tra gli altri l’ex ministro Tiziano Treu. Una iniziativa che è stata aperta da un’introduzione del responsabile del gruppo pidiessino nella Val di Cornia, Marco Macchioni. Di fronte a nuove esigenze e a nuove possibilità di crescita, Macchioni ha auspicato una più vasta apertura del partito per avvicinarsi ad un mondo che non ha perso la speranza e la voglia di crescere.
TRA gli strumenti di questo percorso Macchioni ha coniugato welfare e innovazione pur nella continuità storica e nella tradizione di un’economica che ha trovato da sempre il punto centrale di riferimento nella fabbrica. Con un pensiero rivolto ad nuovo decreto per il riconoscimento di Piombino come area di crisi complessa, il responsabile dell’area Dem ha parlato della possibilità dell’arrivo del relitto della Concordia come una battaglia da condurre ed insieme come un riconoscimento giusto e meritato per un territorio che la tragedia della nave ha dovuto subire.
Il professor Treu ha offerto un contributo nel quale il riferimento centrale alla crisi è stato concepito in un ambito globale, perfino extraeuropeo. L’ex ministro del lavoro ha marcato soprattutto la mancanza di servizi e di strutture che condizionano lo sviluppo del Paese dove realtà come quella di Piombino non sono eccezioni.
UNA LUNGA opera da condurre per la quale Treu ha lanciato un appello finale, all’unità ed alla concretezza. Sulle politiche del lavoro e sul ruolo di Piombino sono poi interventi l’assessore provinciale Ringo Anselmi, che ha riferito delle occasioni di rilancio offerte da turismo ed agricoltura, il segretario provinciale della Cisl Giovanni Pardini, che si è soffermato sulla resistenza al cambiamento propria delle forze che ostacolano il riformismo, il presidente di Confcooperative Paolo Burgalassi che ha tracciato un quadro dell’attività cooperativa e ha denunciato l’assenza della banche nel ruolo di sostegno a questo importante settore del mondo del lavoro.
LE CONCLUSIONI del meeting sono state affidate all’onorevole Silvia che, individuando le principali cause della mancata ripresa del Paese (debito pubblico, inefficienza della pubblica amministrazione e della giustizia, difetto nell’istruzione e nella formazione), si è riferita alla crisi di Piombino dove, comunque, il mantenimento del ciclo integrale nella produzione siderurgica resta fondamentale per ogni iniziativa che miri alla ripresa. Una scelta di fondo le cui basi si ritrovano anche nel decreto sull’area di crisi che, dopo la lettura al Senato, prossimamente andrà in conversione alla Camera. La Velo ha riferito delle difficoltà da superare legate al patto di stabilità che impedisce l’utilizzazione dei fondi già stanziati e necessari per attuare le strutture, previste nel decreto, soprattutto sul porto.

PIOMBINO DOMANI IL SEGRETARIO NAZIONALE ARRIVA IN CITTà
Fiom, vertice con Landini
per la crisi della siderurgia
Il caso scottante degli autotrasportatori: sciopero
— PIOMBINO —
IL SEGRETARIO nazionale della Fiom Maurizio Landini domani a partire dalle 18 sarà in via Ferrer, insieme al sindaco Gianni Anselmi per parlare di siderurgia. A seguire ci sarà al ristorante Mangiafoco una cena sociale a 15 euro aperta a tutti. «Sarà l’occasione per parlare delle questioni aperte della Lucchini – ha detto il segretario provinciale Fiom Luciano Gabrielli – ma anche di Magona, Dalmine e delle imprese dell’indotto, per quest’ultime per recuperare le passività c’è bisogno che lo stabilimento vada avanti, continui a produrre».
UNA VISITA quella di Landini a Piombino che arriva all’indomani della richiesta di proroga del mandato da parte del commissario Lucchini Piero Nardi. Incarico che era in scadenza il 21 giugno. Una proroga che preoccupa in città anche se il piano, dovrebbe comunque essere reso noto i primi di luglio. Se la situazione economica della Lucchini è difficile, quella delle imprese e degli autotrasportatori, è invece arrivata al limite. Ed è per questo che per domani TrasportoUnito, una delle sigle dell’autotrasporto, ha indetto 24 ore di sciopero: così gli autotrasportatori di prodotti siderurgici spegneranno i motori davanti ai cancelli della Lucchini di Piombino proprio per protestare contro i pagamenti bloccati da un anno e mezzo, praticamente da dopo il commissariamento.
QUESTA situazione sta avvicinando al fallimento decine di imprese di autotrasporto. La protesta si protrarrà per una sola giornata ma in caso di mancate risposte, l’astensione dal lavoro si ripeterà e potrebbe prolungarsi ad oltranza. La decisione di attuare la manifestazione di protesta è stata assunta dopo che gli incontri con il Ministero dello Sviluppo Economico e con i responsabili dell’azienda non hanno prodotto alcun risultato concreto.


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