Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

L'unione dei Comuni del versante ovest piace anche alla minoranza «Col sorriso» - La Nazione Elba

 

MARCIANA IL CAPOGRUPPO BERTI: «POTREBBE ESSERE ALLENTATA LA PRESSIONE FISCALE»

— MARCIANA —
ANCHE LA MINORANZA consiliare «Marciana col sorriso» si schiera a favore dell’unione

dei tre comuni del versante occidentale dell’isola. E lo fa partendo dal presupposto

che con un diverso assetto istituzionale si potrebbero garantire minori tasse e

maggiori servizi al cittadino rispetto a quelli offerti attualmente. «Nell’ultimo

consiglio comunale — spiega il capogruppo dell’opposizione marcianese Pasquale Berti

— è stato discusso il conto consuntivo per l’anno 2012. Le osservazioni che abbiamo

fatto come minoranza sono state incentrate soprattutto sull’eccessiva pressione

fiscale. Infatti negli ultimi quattro anni il prelievo tributario pro capite, cioè

quante tasse paga in media al comune ogni cittadino, è passato da 1.423 euro del

2009 a 2.258 del 2012. Ovvero circa 800 euro in più con un aumento percentuale del

35%. In questo aumento ricade anche l’addizionale comunale Irpef dello 0,6% sulle

persone fisiche, istituita nel 2012. Ciò vuol dire che per ogni 1.000 euro lordi di

stipendio/pensione 6 euro se ne vanno mensilmente per la tassa comunale sopra

richiamata».
LA MINORANZA prosegue: «I servizi non sono cresciuti nella stessa misura. Alla

maggiore imposizione fiscale non è corrisposto un incremento della spesa in cultura,

turismo, sport, sociale, e sviluppo economico, settori che nel 2012 hanno subito una

contrazione e che nel totale rappresentano poco più del 4% dei 5 milioni della spesa

corrente». «Marciana col sorriso» fa presente che a queste osservazioni alcuni

assessori della giunta guidata dal sindaco Anna Bulgaresi (da sempre favorevole

all’assetto istituzionale di un isola a tre comuni e quindi alla fusione tra di loro

dei tre del versante occidentale) hanno lamentato il fatto che in un comune come

Marciana i margini di manovra sono assai ridotti, assentandosi attorno ad un 10 %

del bilancio annuale.
«SE COSì stanno le cose e non c’è una politica sbagliata nell’impiego delle entrate

— aggiunge Berti — sarebbe auspicabile una rivisitazione degli assetti istituzionali

del nostro territorio. Visto l’esito del recente referendum, si dovrebbe cioè

percorrere la strada della fusione dei tre comuni dell’Elba occidentale. Forse,

allora, il margine di manovra del nuovo ente sarebbe più ampio di quel 10%

indicatoci in consiglio dalla maggioranza e forse la spesa sociale sarebbe

maggiormente presa in considerazione».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP