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Imu sulle seconde case ecco le nuove aliquote - Il Tirreno Livorno lunedì 6 maggio
Dopo lo stop al pagamento della prima rata per l’abitazione principale la giunta è orientata a fissare il 9,6 per uffici e negozi, il 10,6 per il resto
TASSE E MATTONE »LE NOVITà
di Alessandro Guarducci wLIVORNO La nuova Imu è ancora un cantiere di costruzione in alto mare, almeno per quanto riguarda l’abitazione princiaple: per il momento si sa solo che il governo Letta ha sospeso il pagamento dell’acconto di giugno, sospensione che dovrebbe riguardare anche le pertinenze della prima casa (i beneficiari di questo stop, a Livorno, saranno più di cinquantamila). Quel che succederà poi - e se lo chiedono anche i Comuni - è per ora un mistero: una rivisitazione dell’applicazione dell’imposta, come ha dichiarato il presidente del governo, o la sua abolizione, come sostiene il Pdl con Berlusconi in testa? Vedremo. Nel frattempo, però, il pagamento della prima rata per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale continua a dispensare scadenze a migliaia di contribuenti livornesi e allo stesso Comune. Allora proviamo a procedere con un po’ di ordine in questa intricata materia. E partiamo dal prossimo 9 maggio, data entro la quale anche il nostro Comune dovrà deliberare le aliquote e le detrazioni relative al pagamento della prima rata 2013 e inviarle al ministero dell’Economia. Questo per permettere la pubblicazione delle delibere sul sito del ministero entro il 16 maggio, in modo tale da poterle applicare ai contribuenti: se la pubblicazione non avverrà entro questo termine, la legge in materia prevede che il versamento di giugno debba essere pari alla metà dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote in vigore nel 2012. Insomma, i tempi sono ristrettissimi ma l’amministrazione livornese potrebbe essere facilitata dalla scelta di non andare a modificare proprio le aliquote vigenti l’anno passato. L’orientamento più probabile dell’amministrazione, al momento, è infatti che mantenga l’aliquota agevolata del 5,3 per mille per gli immobili affittati con contratto tipo concordato; conferma anche per l’aliquota del 10,6 per mille per le aree fabbricabili e per le unità immobiliari diverse dalle abitazioni principali (le seconde case, insomma) e del 9,6 per mille per tutti gli altri immobili (uffici, studi, fondi commerciali, etc.). L’altra scadenza da tenere ben presente è quella di lunedì 17 giugno: entro questa data, infatti, dovrà essere effettuato dai contribuenti il pagamento della prima rata dell’Imu. Entro il 1° luglio (il 30 giugno è domenica), invece, il consiglio comunale dovrà approvare il bilancio di previsione, comprese le delibere Imu per l’anno in corso. Il riequilibro di bilancio - con la possibilità di revisione delle aliquote Imu - dovrà essere approvato entro il 30 settembre.
BILANCIO
13 milioni in meno nelle casse di Palazzo Civico
LIVORNO Nel 2012, il gettito Imu per la prima casa ha sfiorato i 27 milioni di euro. Non ci vuole quindi molto a calcolare che la sospensione al pagamento dell’acconto di giugno, decisa dal governo, priverà l’amministrazione livornese di oltre 13 milioni di euro. Una somma che, per ora, non si sa quando farà ritorno nelle casse di Palazzo Civico. Cosa che preoccupa molto l’assessore al bilancio Valter Nebbiai. «Non so come faremo a chiudere il bilancio di previsione entro il prossimo 30 giugno - afferma - La situazione non solo è seria ma anche molto complicata, perchè mentre noi stiamo lavorando sull’Imu e sulla Tares ecco che a Roma si parla della creazione di una nuova imposta, quella comunale sui servizi... È difficile gestire la finanza pubblica in queste condizioni». Giudizio condiviso dal sindaco Alessandro Cosimi che, in qualità di coordinatore delle Anci Regionali, è intervenuto al seminario "Il bilancio 2013" (promosso da Anci Toscana e IFEL Fondazione Anci, con circa 150 partecipanti tra amministratori e esperti) dove si è parlato di decreto pagamenti, Imu, Tares, Patto di stabilità. «Non si può giocare la partita del mantenimento del governo sulla pelle dei comuni - afferma Cosimi - Sull'Imu dobbiamo smettere di ragionare in termini di campagna elettorale: va bene tutto, basta che ai Comuni sia consentito di esercitare la propria autonomia. Sui bilanci abbiamo lavorato per il termine del 30 giugno ma ad oggi non abbiamo certezza né sulle entrate né sul regime normativo. Nessuno è contrario ad una ridiscussione dell'Imu, per certi versi poter non essere più gabellieri dello Stato sarebbe una grande soddisfazione, ma non ci si può alzare un giorno e dire via l'Imu o sospendiamo il primo versamento e il giorno dopo dire il contrario. Ci troviamo in una grande incertezza che e determina una situazione di sofferenza».
Imposta sospesa per 52mila proprietari
Le abitazioni complessive presenti in Livorno, comprese quelle che vengono comunemente definite seconde case, sono 76.928 (una curiosità: di queste solo 561 sono considerate, dal punto di vista catastale, immobili di lusso...). Di queste, le abitazioni principali sono la stragrande maggioranza: ben 52.300 di cui moltissime si ritrovano in categoria A3e A4 ma soprattutto A5, la classe di minor pregio dal punto di vista catastale, che sono complessivamente 24.466. In quest’ultimo caso, considerata la detrazione di 200 euro per le prime case, gli gli immobili non hanno prodotto nel 2012 valori per il pagamento Imu e di fatto i cittadini hanno pagato zero. Questo è uno dei motivi l’amministrazione livornese auspica una revisione delle rendite catastali.
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