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Il ministro all'ambiente ha annunciato gli interventi infrastrutturali per il porto - La Nazione Piombino sabato 4 maggio

 

PIOMBINO ANSELMI: «UN PODEROSO INVESTIMENTO CHE CI FARà FARE UN SALTO NELLA DIVERSIFICAZIONE»
Orlando conferma: «Avrete i 160 milioni»

— PIOMBINO —
IL NEOMINISTRO Andrea Orlando ha fatto visita ieri mattina a Piombino. Dopo una ricognizione sul Giglio, è arrivato in elicottero in città. Ha confermato l’impegno del governo, e ha annunciato tempi stretti per la firma che rende esecutivo il decreto che ha dichiarato Piombino area di crisi industriale complessa. Questo permetterebbe di sbloccare i 160 milioni di euro previsti per il risanamento e sviluppo del porto di Piombino (18.5 milioni per le bonifiche, 110 per le opere portuali e 50 per il primo lotto della 398). Prima è però necessario avviare un percorso che ha spiegato il sindaco Gianni Anselmi.
«E’ NECESSARIO un passaggio parlamentare per il decreto e poi un ulteriore passaggio al Cipe, per quanto riguarda la bretella della 398 ed infine la firma di un accordo quadro, un’intesa interministeriale. Tutto ciò – ha detto Anselmi – per dare gambe agli interventi. Riusciremo così a dare risposte al tema ambientale, e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo della diversificazione». Il sindaco ha voluto precisare la questione Concordia. «La forza mediatica della Concordia non deve distrarre dal poderoso investimento infrastrutturale che permetterà di attuare il decreto. Il rischio è la sottovalutazione dell’arrivo di 160 milioni di euro e tradurre un lavoro importante in un’operazione fallimentare se si arrivasse tardi. Così non è. L’arrivo della Concordia per lo smaltimento farebbe fare solo un ulteriore salto in termini di diversificazione e daremmo un contributo al paese».
IL MINISTRO Orlando ha ribadito sulla Concordia proprio la volontà di trasportarla nell’approdo più vicino e «Piombino è il più vicino e naturale per lo smaltimento e quindi bisogna lavorare in questa direzione. E’ essenziale - ha aggiunto il ministro - che la nave venga demolita in un’area in cui ci siano le massime condizioni di sicurezza ambientale e dei lavoratori. È inoltre importante intrecciare le diverse dimensioni delle vicende: qua si punta al rilancio produttivo e potrebbe passare anche con un rilancio ambientale e sociale del Giglio. Se non ci sono controindicazioni entro la fine di settembre il relitto dovrebbe essere raddrizzato». Un calendario dei tempi comunque ha detto il ministro che «sarà possibile stabilirlo solo nei prossimi giorni» ricordando che entro giugno la Costa dovrà presentare il piano di smaltimento, smaltimento che ha voluto sottolineare il governatore Enrico Rossi, «non è certo a carico dello Stato».
Maila Papi


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