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In arrivo la maxi-multa sui rifiuti - La Nazione Livorno
La differenziata si ferma al 43%
L’obiettivo era del 65%. Il Comune: «Poteva andare peggio»
di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
NEL 2012 LIVORNO non ha raggiunto l’obiettivo fissato per legge del 65% di raccolta differenziatosi perché si è fermata al 43,75% (contro la media regionale del 36%). Per cui, l’assessore all’ambiente del Comune Massimo Gulì dichiara «se saranno applicate, come temiamo, le norme che sanzionano tutti i Comuni che non hanno rispettato il traguardo del 65% di differenziata, anche il Comune potrebbe risentirne ed essere sanzionato con una multa. Però tutto dipende dal Ministero dell’Ambiente che ad oggi non ha ancora sciolto le sue riserve». E’ una brutta notizia questa, ma meno drammatica rispetto alle previsioni tanto più se si considera che Livorno «è tra i Comuni che porta meno rifiuti in discarica — prosegue Gulì — perché nonostante abbia mancato il risultato del 65% di differenziata ha un inceneritore che le permette di smaltire in discarica solo il 15% dei rifiuti». Gli altri comuni toscani invece mandano in discarica quasi il 50% dei rifiuti. Dunque la temuta maxi-sanzione sbandierata dal ministro dell’ambiente Clini sul mancato raggiungimento della fatidica quota del 65% di differenziata resta per ora solo una ipotesi. Intanto Lorenzo Fommei, direttore generale di Aamps, nonostante la spada di damocle della multa, è ottimista: «L’azienda ha come obiettivo l’aumento della raccolta differenziata entro il 2014 portandola dall’attuale 43,75% al 50%». Leonardo Gonnelli dirigente dell’ufficio strategie ambientali del Comune sottolinea: «Livorno è tra i comuni più virtuosi in Toscana vista la percentuale di raccolta differenziata raggiunta che consente di conferire in discarica solo il 14% dei rifiuti permettendo così un risparmio sulla spesa che comporta il ricorso alla discarica».
PORTARE I RIFIUTI nell’impianto di Scapigliato a Rosignano «costa infatti — precisa Gonnelli — 100 euro la tonnellata». Contribuisce a questo risparmio «anche l’uso delle stazioni ecologiche (ce ne sono tre a Livorno) che consentono di raccogliere e riusare una media di 30mila tonnellate l’anno di rifiuti tra carta, elettrodomestici ingombranti, e plastica — puntualizza ancora Gonnelli — con grandi benefici per la collettività. E soprattutto gli utenti che portano i loro rifiuti in questi impianti in cambio raccolgono eco-punti su apposite tessere che danno diritto poi allo sconto sulla tassa dei rifiuti».
L’INIZIATIVA
Parte la campagna
per sensibilizzare
sul «porta a porta»
INIZIA la campagna informativa del Comune e di Aamps per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata in vista dell’allargamento del servizio porta a porta. Si procederà con l’affissione di manifesti, distribuzione di depliant, incontri nelle scuole, negli stabilimenti balneari in estate e mercatini del riciclo. Tra gli obiettivi di questa campagna anche il contrasto delle errate convinzioni quali: la differenziata è inutile perché poi va a finire tutto in un mucchio.
IN CALENDARIO ci saranno anche: la giornata di pulizia delle spiagge e dei fondali, l’evento al Pala Livorno, incontri nelle scuole, visite nei centri di raccolta, al termovalorizzatore e nell’azienda della filiera dei rifiuti; mercatino del riutilizzo (con gli studenti). Un mezzo di Aamps sarà usato come «Info point itinerante» per coprire piazze, mercati, stabilimenti balneari. Inoltre saranno distribuiti opuscoli sulle migliori pratiche per la raccolta differenziata e saranno distribuiti «Kit Ambiente» alle famiglie con neonati contenenti pannolini realizzati in materiale bio-degradabile. Infine sarà confezionato il calendario 2014 da distribuzione nel periodo natalizio.
I CONTROLLI PUGNO DURO DELL’AMMINISTRAZIONE: «LE SPESE SONO INGENTI»
Ispettori ambientali a caccia dei «furbetti»
Scattano le sanzioni a chi abbandona i sacchi
STANNO per entrare in azione i temuti ispettori ambientali, tutti dipendenti di Aamps, con licenza di controllare che la raccolta differenziata dei rifiuti avvenga in modo corretto. E di sanzionare chi sgarra o peggio ancora chi abbandona rifiuti fuori dai cassonetti o dalle stazioni ecologiche. I «furbetti» insomma sono avvisati: la festa è finita per cui è bene cambiare abitudini. Ad annunciare questa novità è l’assessore all’ambiente Massimo Gulì. «I cittadini devono capire — dichiara l’assessore — che la raccolta differenziata deve essere fatta bene perché solo così la sua qualità può essere migliore e la resa ai fini del riutilizzo dei rifiuti ottimale». E «deve cessare una volta per tutto la brutta abitudine di abbandonare gli ingombranti e inerti dove capita perché costa alla collettività un milione di euro l’anno per il recupero e lo smaltimento. Per cui se si potesse risparmiare questa ingente somma di danaro tutti pagheremmo meno il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti». Ricordiamo che chi abbandona rifiuti in modo illegale rischia una sanzione variabile da 25 a 500 euro. «Nel 2012 — ricorda Leonardo Gonnelli dirigente del Comune — abbiamo speso 187 mila euro per togliere i rifiuti abbandonati sulle spiagge. Altri 650 mila euro ci è costato far rimuove e smaltire inerti, vernici, olii esuasti, computer, elettrodomestici, batterie abbandonati ovunque anche in zone impervie delle colline. Per evitare tale scempio basterebbe usare le tre stazioni ecologiche in funzione».
OPPURE «più semplicemente chiamare il numero verde di Aamps 800-031266, o lo 0586-416111 (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18) per informazioni e per prenotare il ritiro gratuito degli ingombranti entro certi limiti di peso e dimensioni». Si può anche consultare il sito www.aamps.livorno.it.
Monica Dolciotti
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