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«Gare pilotate all'Aamps» Gli atti inviati alla Procura - Il Tirreno Livorno
A un mese dalla richiesta, l’Azienda ha trasmesso i documenti agli inquirenti All’interno procedure e risultati delle selezioni del 2007 e 2008 per 37 autisti
di Federico Lazzotti wLIVORNO Un mese fa la richiesta di accesso agli atti da parte della Procura. Ieri mattina l’invio da parte dei nuovi vertici di Aamps di tutta la documentazione che riguarda i due concorsi sospetti finiti nel mirino della magistratura dopo l’esposto dell’estate scorso che denunciava le «raccomandazioni» per la selezione di 37 autisti nell’azienda pubblica dei rifiuti del Comune di Livorno. A confermarlo, in uno stringatissimo comunicato, è il nuovo amministratore unico di Aamps spa, nominato dal sindaco Alessandro Cosimi appena dieci giorni fa. «I nuovi organi societari di Aamps - scrive Nicola Falleni - sono stati nominati pochi giorni addietro. Avuta notizia della richiesta della Procura di accesso agli atti inerenti due concorsi banditi negli anni 2007 e 2008, abbiamo subito dato disposizioni agli uffici competenti per l'invio immediato del materiale richiesto, concretizzatosi proprio ieri». E aggiunge: «Da parte nostra possiamo solo esprimere piena fiducia sull'operato dei competenti organi giudiziari». Per gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Gianfranco Petralia, ieri malato e atteso in Procura nei prossimi giorni, inizia adesso un lavoro certosino per verificare la sussistenza del presunto abuso d’ufficio denunciato con l’esposto spedito in via Falcone e Borsellino. Gli inquirenti, infatti, dovranno confrontare le presunte irregolarità con gli atti che hanno ricevuto da Aamps. E nel caso convocare gli allora vertici per avere spiegazioni. In particolare per quello che riguarda «le parentele e gli agganci» che chi ha firmato l’esposto avrebbea denunciato e che così tanto avrebbero contato, in particolare, nella selezione del 2008 nella quale dai quasi cinquecento candidati che avevano fatto domanda ne vennero selezionati venti che finirono in una graduatoria, tutt’ora aperta, dalla quale negli ultimi quattro anni sono stati assunti sedici autisti, uno ha rinunciato e tre sono ancora in attesa della chiamata. «Ma il giorno delle prove - racconta chi ha scritto l’esposto - tutti sembravano essere a conoscenza dei nomi di chi sarebbe entrato nei magnifici venti, anche se i candidati erano centinaia. Tra questi c’erano persone che non avevano mai fatto quel lavoro, eppure sono passate. Solo dopo - ricorda - quando è uscita la graduatoria, sono venuto a sapere che la stragrande maggioranza dei promossi aveva qualche aggancio. Uno era il fidanzato di una che contava, l’altro era stato raccomandato e aveva vinto addirittura due concorsi, un altro aveva un parente in azienda e così via». Chi ha vissuto quei giorni ha un ricordo del tutto diverso di quello che è accaduto. «Per i test scritti sono state seguite tutte le procedure di sicurezza: due buste sigillate, nessun riferimento al candidato. Per falsarlo sarebbe servito Mandrake...» Nonostante questa presunta trasparenza, dopo la pubblicazione dei vincitori, uno degli esclusi chiese di poter avere accesso agli atti. Dall’indagine interna non vennero poi fuori irregolarità. Adesso l’inchiesta penale dovrà dire se e quali sono state e nel caso iscrivere i primi nomi nel registro degli indagati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Per adesso preferisco non parlare»
l’ex presidente DI ROCCA
«Per adesso preferisco non parlare, c’è un’inchiesta della magistratura aperta e dunque nel caso mi confronterò con chi conduce le indagini in Procura». Filippo Di Rocca, 38 anni, è stato presidente dell’Aamps dal 2004 al 2009 prima di diventare segretario del Partito Democratico. Quelle che virgolettiamo sono le uniche parole che l’ex numero uno dell’Azienda dei rifiuti pronuncia rispetto all’indagine che il pubblico ministero Gianfranco Petralia ha aperto sulle presunte raccomandazioni per selezionare una quarantina di autisti in due concorsi che si sono svolti quando Di Rocca era presidente. E proprio in qualità di numero uno dell’azienda ha proposto al consiglio di amministrazione di bandire il concorso che poi concretamente è stato organizzato e portato a termine dai dirigenti.
LE TAPPE
yy2007 Viene indetto un concorso per l’assunzione di 12 autisti. Alla fine partecipano al concorso in 18 e ne entrano 17. yy2008 L’azienda dei rifiuti bandisce un nuovo concorso aperto anche agli esterni per formare una graduatoria di venti autisti dalla quale attingere per le future necessità di Aamps. Ad oggi di quella lista sono state assunte sedici persone, una ha rinunciato e tre sono rimasti fuori yygiugno 2012 In Procura arriva un esposto molto dettagliato nel quale vengono denunciate le presunte irregolarità nei due concorsi, in particolare nel secondo dove vengono fatti i nomi di presunti “raccomandati” yyfebbraio 2013 La Procura della Repubblica apre un fascicolo contro ignoti per abuso d’ufficio. Il pubblico ministero Gianfranco Petralia chiede ad Aamps di fornire tutti gli atti che riguardano i due concorsi sospetti
Concorso ai raggi x
Due prove per assumere venti persone su cinquecento
LIVORNO Titolo di studio minimo? La licenza media. Poi la patente di guida C valida nella Comunità Europea e infine l’assenza di provvedimenti disciplinari passati in giudicato nei due anni antecedenti la data di scadenza della presentazione della domanda. Erano questi i tre requisiti, fissati per partecipare al bando di concorso effettuato nel 2008 da Aamps per «la formazione di una graduatoria di venti operai di terzo livello professionale con mansioni di conducente di veicoli per l’assunzione a tempo indeterminato dei primi tre classificati». Nel bando preparato nel 2007 e i cui risultati, oggi, sono finiti nel mirino della Procura della Repubblica per alcuni sospetti nella selezione dei vincitori, vengono spiegate anche le modalità con le quali si svolgerà il concorso. La prima prova scritta - si legge - è una preselezione nella quale è necessario rispondere ad un test scritto tecnico-psico-attitudinale. «I primi cinquanta classificati - si legge - sono ammessi alla successiva prova di selezione. In caso di parità di punteggio viene data precedenza al candidato più anziano». I promossi si sono poi confrontarsi con un una prova scritta tecnico professionale per valutare «le conoscenze tecniche del candidato». Questa seconda prova attribuiva 80 punti su 100. I restanti venti punti riguardavano «la valutazione delle esperienze e dei titoli»: 13 punti per le esperienze professionali e un massimo di 7 per l’attinenza alle mansioni e al profilo professionale. La graduatoria - è la postilla finale - rimarrà in vigore per tre anni dalla data della sua approvazione. «Dei vincitori ne sono stati assunti 16 - spiegano dal sindacato - uno ha rinunciato e tre sono ancora fuori. Avevamo chiesto ai nuovi vertici di prolungare la graduatoria, ma dopo quello che è avvenuto sarà difficile che ci accontentino».
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