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Il Messaggero Marittimo - «Il relitto Concordia nel porto più vicino»

 

ROMA - «Non vorrei trovarmi con la sorpresa che dopo gli sforzi per rimettere la nave in linea di galleggiamento si apra il ”Bingo” su dove portarla: deve essere il porto più vicino», ha detto il ministro Corrado Clini, in merito alla rimozione di Costa Concordia, di cui ha sollecitato i tempi. «Non possiamo rischiare che dopo questi sforzi la nave vada a picco lungo il tragitto. Per questo anche se in modo irrituale, sono entrato nel merito della questione chiedendo a Costa di sbrigarsi: ho chiesto di farci sapere i tempi e il porto, anche perché va attrezzato» per accogliere la nave.
Clini, infatti, in una lettera inviata a Costa Crociere, alla Protezione Civile e alla Regione Toscana, sostiene che «E’ urgente un programma di lavoro puntuale per l’ultima fase della rimozione della Costa Concordia dall’isola del Giglio e lo smaltimento o il recupero dello scafo in un luogo idoneo».
Il ministro ha evidenzato che il programma di lavoro deve indicare le modalità per la rimozione e per il «ricovero» dello scafo nel porto più vicino. E, qualora rimanga l’orientamento già emerso, conferma l’impegno del ministero dell’Ambiente ad attuare in tempi rapidi i provvedimenti di competenza necessari per attrezzare il porto di Piombino.
Infine, Clini ha invitato la Regione Toscana a predisporre, in collaborazione con le autorità competenti, uno schema degli interventi necessari per «assicurare i servizi di supporto alle attività di competenza della società Costa Crociere».
Il presidente della Regione Enrico Rossi, ha risposto a Clini dicendo di condivirne ed apprezzare le parole: «Da tempo stiamo lavorando per assicurare i necessari servizi di supporto alle attività di recupero della nave. Lo facciamo con il Consorzio Lamma che fornisce quotidianamente un servizio meteo ad hoc per favorire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni. Abbiamo poi già affrontato e avanzato proposte per ospitare la nave per lo smantellamento».
«La Toscana è in grado di ospitare la Costa Concordia nel porto di Piombino, che è quello più vicino all’isola del Giglio, distante appena 38 miglia (Livorno dista 87 miglia). E in questo caso il porto più vicino è anche quello più sicuro, perché riduce i margini di rischio nel trasferimento della nave. Noi siamo pronti. Insieme al Comune e all’Autorità portuale di Piombino - ha concluso Rossi - abbiamo già individuato gli interventi necessari per l’accoglienza della nave e la loro fattibilità. Si tratta di lavori importanti che possiamo realizzare in tempi coerenti con quelli della rimozione e del trasferimento dal Giglio della Concordia. Quello che ora serve è una decisione rapida da parte di Costa Crociere sul porto di destinazione e sulle successive fasi di smantellamento. Appena ci arriverà la conferma della scelta di Piombino attiveremo subito le necessarie iniziative per avviare i cantieri».


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