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Il Tirreno Piombino - Lucchini, il Cda s'orienta verso il commissario

 

In settimana probabile assemblea dei soci che dovrebbe attivare le procedure per chiedere al tribunale e al governo l’amministrazione straordinaria
 
SIDERURGIA»ORE DECISIVE
 
di Giorgio Pasquinucci PIOMBINO Il consiglio di amministrazione della Lucchini si è concluso nella tarda serata di ieri senza alcuna comunicazione ufficiale. L’orientamento tuttavia emerso, come anticipato domenica dal nostro giornale, sembra quello di presentarsi ad una imminente assemblea dei soci con la prospettiva di aprire le procedure di richiesta dell’amministrazione straordinaria. La parola passa di nuovo alle banche, sebbene la proprietà formale del Gruppo Lucchini sia ancora nelle mani di Mordaschov, che ha però sottoscritto un impegno a cedere entro il 2014 a Banca Imi, capofila degli istituti di credito, l’azienda per un solo euro. L’advisor Rothschild e le banche mercoledì scorso hanno fatto l’ultimo tentativo, saggiando l’offerta di Klesch. Una proposta cosiderata irricevibile. Come pre-condizione, Klesch chiedeva infatti la cancellazione del 75% del debito con le banche (circa 450 milioni), mano libera sull’occupazione, piena disponibilità delle aree circostanti lo stabilimento, finanziamenti pubblici per sostenere gli investimenti e un contratto assicurato per la fornitura di rotaie alle Fs. La disponibilità del governo ad intervenire con un commissario in tempi rapidi qualora il Cda lo avesse richiesto, era stata, non certo a caso, ribadita sabato scorso dal direttore del ministero dello Sviluppo economico Andrea Bianchi e dallo stesso sottosegretario Claudio De Vincenti. Un ulteriore invito al Cda Lucchini di scegliere in fretta la via da intraprendere. Ed ieri sembra che il meccanismo si sia messo in moto, al di là delle procedure formali e giuridiche che dovranno essere epletate. Una situazione delicata da qualsiasi punto di vista, che rende inutile la ricerca di commenti. Il sindaco Anselmi, che ha sempre sostenuto la strada del commissariamento come unica via d’uscita dalla drammatica situazione della Lucchini, questa volta si trincera dietro il classico “No comment”, anche se auspica una soluzione entro questa settimana. Teoricamente il Cda potrebbe restare a sessioni aperte e saggiare nel frattempo i pareri delle banche prima dell’assemblea. Il ricorso al commissario richiederebbe un passaggio in tribunale, ma già prima è prevedibile un nuovo incontro con il governo.


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