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La Gazzetta Marittima - Abolire sovrattassa imposta demaniale per le concessioni portuali

 

Alberto Ricci

LIVORNO - Confindustria Livorno e quella di Massa Carrara contestano l’aumento (dal 15% al 60%) della sovrattassa sull’imposta demaniale per le concessioni marittime rilasciate dalle Autorità portuali, revisto dalla nuova Finanziaria della Regione Toscana.
L’aumento della sovrattassa, che andrebbe ad aggiungersi all’aumento dell’Irap per le attività logistiche e al recupero del pregresso (dal 2007) della stessa sovrattassa non riscossa dalla Regione, secondo Confindustria causerebbe un danno economico di qualche milione di euro a spedizionieri, terminalisti portuali, aziende di logistica e trasporti, inficiando anche la competitività dei porti. Gli imprenditori sperano negli emendamenti alla Finanziaria, presentati dai gruppi di maggioranza e opposizione in Consiglio regionale per abolire la sovrattassa.
«Siamo fiduciosi che vengano accolti - ha affermato Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno, dopodiché dovremo affrontare il problema del pagamento del pregresso». La preoccupazione degli industriali è che il peso del fisco faccia rischiare ai porti toscani «il collasso, e la perdita conseguente di migliaia di posti di lavoro».
«Siamo l’unica realtà produttiva nell’ambito dei porti che ha questa maggiorazione in tutta Italia», ha detto il presidente dell’associazione massese, Giuseppe Bacciotti, spiegando che l’unica Regione che aveva sovrattassa analoga, le Marche, l’ha abolita un anno fa.


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