
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Piombino - sabato -Lucchini, Klesch sbatte la porta
PIOMBINO L’INDISCREZIONE ARRIVA DA FONTI ROMANE PIUTTOSTO AFFIDABILI
«Saltata la trattativa col fondo svizzero»
— PIOMBINO —
LA NOTIZIA non è confermata ufficialmente, ma la trattativa con il fondo svizzero Klesch per l’acquisto della Lucchini si sarebbe conclusa con un nulla di fatto. Non si realizzerebbe così il progetto più temuto dai sindacati, vale a dire la chiusura dell’area a caldo e la contemporanea realizzazione di un forno elettrico con un calo stimato di circa mille unità di personale. Questo infatti era il piano del gruppo svizzero che comunque è stato conosciuto solo a grandi linee, i particolari dovevano essere resi noti in questi giorni. Ma ora un’indiscrezione che arriva da fonti romane piuttosto affidabili sembra chiudere definitivamente la strada alla vendita. Se quindi Klesch non dovesse rilevare Lucchini si aprirebbe di conseguenza con maggiore forza la strada del commissariamento. Ma l’azienda su questo punto, come del resto aveva già evidenziato nei giorni scorsi, non sarebbe disponibile. Vale la pena ricordare che per avviare le procedure della legge occorre la richiesta da parte dell’azienda che deve manifestare chiaramente la sua volontà. In pratica attivando il percorso lo stato si impegna a “salvare” l’attività, ma il consiglio di amministrazione viene di fatto estromesso dalla conduzione aziendale che passa ad un commissario di nomina governativa. A meno che, come risulterebbe sempre non ufficialmente, non ci sia un nuovo acquirente. Si tratterebbe di un fondo che opera per conto di un gruppo giapponese.
A QUESTO punto i sindacati sono in attesa di novità ufficiali. Lunedì l’azienda ha convocato le Rsu probabilmente per comunicare le date della fermata dell’altoforno e nel pomeriggio si apre il tavolo regionale con l’assessore Simoncini a Firenze. Intanto anche Bersani a Porta a Porta ha proposto un tavolo nazionale per la siderurgia per affrontare non solo il caso dell’Ilva di Taranto, ma anche quello della Lucchini di Piombino.
STESSA richiesta da parte dei sindacati. “Serve subito convocare gli Stati generali della siderurgia per impedire il lento e inesorabile declino di un settore strategico per il paese, come si sta registrando alla luce dei casi Taranto, Piombino e Terni”. E’ la richiesta lanciata da Fausto Durante (Cgil) al Governo. Il segretario del Pd della Val di Cornia Valerio Fabiani spiega: “Chiediamo un tavolo nazionale e la necessità di affrontare i casi territoriali come il nostro che hanno una complessità e gravità che stiamo vivendo da molto tempo. Affrontarli, però, aggiungiamo, anche per le opportunità che un progetto complessivo è in grado di mettere insieme, a partire dalla questione industriale ma anche da quella delle infrastrutture e delle bonifiche delle aree per poterci poi avviare ad un nuovo sviluppo».
m. p.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Infrastrutture
Metalmeccanica
![]() |
VIA BRONZINO 9 20133 (MI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA DELLA QUERCIA 1 57025 SAN ROCCO (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno