Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Piombino - Cresce l'ansia sulla fermata dell'altoforno

 

PIOMBINO OGGI INTANTO I SINDACATI SARANNO RICEVUTI A LIVORNO DAL PREFETTO TIZIANA COSTANTINO
Caso Lucchini: si attende anche la presentazione ufficiale del progetto-Klesch


— PIOMBINO —
I SINDACATI oggi saranno dal Prefetto e intanto si continua a vivere un clima di incertezza su tutti fronti in Lucchini: le date delle fermate dell’altoforno non sono state ancora ufficializzate e soprattutto non è stato ancora presentato in maniera altrettanto ufficiale il piano d’acquisto del fondo svizzero Klesch. Sabato si è concluso il periodo della riservatezza della trattativa e il piano che da prevede la chiusura dell’area a caldo doveva esser reso noto. Intanto oggi alle 16 i sindacati saranno dal prefetto Tiziana Costantino, che ha subito risposto all’appello lanciato dai coordinatori delle Rsu Lucchini («Dateci una mano») inviato anche al presidente della Toscana Enrico Rossi e al ministro Corrado Passera.
UN GRIDO D’AIUTO, più che un appello era quello delle Rsu. I segretari di Fim, Fiom e Uilm con le Rsu andranno dal prefetto per ribadire la contrarietà alla fermata «lunga» dell’altoforno di dicembre. A luglio l’azienda, comunicando lo stop di agosto, aveva annunciato anche la fermata di due settimane per dicembre. Stop necessario per la manutenzione. Ma i sindacati sono invece contrari al prolungamento della fermata che metterebbe a rischio la ripartenza. Quello che fa aumentare la preoccupazione in fabbrica è la mancanza di comunicazione delle date della fermata, silenzio considerato «incomprensibile».
E A FAR SALIRE il timore sono le date che invece stanno circolando all’interno dei reparti in fabbrica: c’è chi dice che l’«afo» si fermerà dal 7 dicembre al 21 gennaio, chi dal 7 all’11 gennaio. Era circolata voce che i sindacati sarebbero stati convocati ieri mattina, ed invece nessun annuncio. In fabbrica l’auspicio è che questo silenzio sia dovuto al fatto che i vertici stanno riflettendo per non fare la fermata lunga dell’«afo» che potrebbe essere rischiosa ai fini della ripartenza.
DOPO L’INCONTRO di oggi con il Prefetto, se l’azienda non convocherà le organizzazioni sindacali, se i sindacati poi non saranno informati del piano Klesch (fondo che stando ad indiscrezioni finanziarie sarebbe disposto a comprare Lucchini per 200 milioni di euro) e se non arriverà nemmeno la data di convocazione al ministero dello sviluppo economico, non è escluso che ci saranno nuove manifestazioni e forme di protesta che arriverebbero dopo la riuscita fiaccolata di lunedì 19 novembre, quando in piazza, contro la crisi del polo siderurgico sono scese diecimila persone. Una manifestazione imponente e partecipata che a Piombino non si era mai vista.
m. p.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP