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La Nazione Piombino - I sindacati: «Il tempo sta per scadere, serve un piano vero per Lucchini»

 

PIOMBINO INCONTRO A FIRENZE TRA FIM, FIOM E UILM E IL PRESIDENTE DEL CDA MARI

— PIOMBINO —
«IL TEMPO sta per scadere, il governo deve assumere un’iniziativa». A sostenerlo sono Cgil, Cisl, Uil Toscana e Livorno e Fim, Fiom, Uilm Livorno che ieri, nella sede di Confindustria a Firenze, hanno avuto un incontro, richiesto venerdì scorso dalle organizzazioni sindacali, con il presidente del CdA Lucchini Giuliano Mari. Erano presenti anche l’Ad e altri rappresentanti dell’azienda. Il sindacato ha ribadito con forza di «non considerare utili, le soluzioni prospettate finora e la contrarietà a qualsiasi progetto di abbandono del ciclo integrale». I sindacati hanno avanzato la richiesta di lavorare «per il rilancio complessivo dell’azienda nel suo insieme anche attraverso la costituzione di nuove compagini industriali funzionali al rilancio dello stabilimento di Piombino; la richiesta al Governo di attivarsi al più presto per favorire la costituzione di una cordata di imprenditori che punti al rilancio dell’attività di Lucchini, utile a difendere il settore siderurgico, al centro oggi di vicende, che rischiano di farlo scomparire del tutto dal sistema paese».
«IL PRESIDENTE del CdA – sostengono i sindacati - ha affermato la disponibilità a confrontarsi con nuovi progetti anche diversi per contenuto e qualità, che dovessero manifestarsi nei prossimi giorni, pur ribadendo che i tempi utili sono molto brevi. Ha manifestato inoltre la disponibilità a continuare il confronto in tempo reale con le organizzazioni sindacali e con tutti i soggetti istituzionali del territorio, a partire dalla regione Toscana».
Cgil, Cisl, Uil e Fim, Fiom, Uilm a partire dalla manifestazione di lunedì 19 novembre, giorno in cui è stato proclamato lo sciopero generale della Val di Cornia per tutte le categorie ad eccezione dei servizi essenziali e di quelle soggette alla disciplina della L. 146, sottolineano, unitariamente, di essere pronti ad innalzare il livello dell’iniziativa qualora dal Governo non giungessero segnali adeguati.
I SINDACATI tornano a chiedere con insistenza che il governo si faccia carico della vicenda Lucchini, nella convinzione che solo una “gestione” governativa possa dare un futuro allo stabilimento, vuoi per una “ricollocazione” delle quote acciaio di Taranto, vuoi per possibili aiuti anche europei. Intanto entro il 25 novembre dovrebbe essere reso noto il progetto di acquisto del fondo svizzero Klesch. Alla manifestazione di lunedì aderisce anche Unicoop Tirreno “in difesa del polo siderurgico piombinese, dell’occupazione e dell’intero tessuto economico della città”. I supermercati Coop di via Gori e di piazza Berlinguer saranno pertanto chiusi al pubblico lunedì 19 novembre dalle ore 18 alle ore 20. Dipendenti e soci di Unicoop Tirreno saranno inoltre presenti alla manifestazione.
m. p.


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