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La Nazione Piombino - «Dobbiamo fare di più per la siderurgia»
PIOMBINO APPELLO DELL’ASSESSORE DI CAMPIGLIA PAOLO PEDRONI. «LA CRISI RIGUARDA TUTTA LA VAL DI CORNIA»
Intanto i sindacati, prima del corteo del 19, incontreranno il prefetto a Livorno
— PIOMBINO —
«SI PUÒ e si deve salvare la siderurgia piombinese». L’appello è dell’assessore alle attività produttive del comune di Campiglia Marittima Paolo Pedroni. Intanto i sindacati, prima della manifestazione di lunedì prossimo con sciopero di tre ore, giovedì incontreranno il Prefetto di Livorno. All’appuntamento oltre ai sindacati, andrà anche una delegazione di operai. «La crisi che attanaglia il polo siderurgico piombinese, e investe tutta la Val di Cornia, è veramente preoccupante – incalza l’assessore Pedroni, ex segretario Fiom - non siamo di fronte ad uno dei tanti processi di ristrutturazione che fino ad oggi sono stati affrontati e risolti senza fare mai ricorso a licenziamenti, e che hanno portato ad una drastica riduzione di posti di lavoro e a un aumento proporzionale di pensionati. Questo sta a dimostrare perché fino ad oggi non c’è stato un peggioramento economico.
ADESSO però lo scenario è cambiato e si sta discutendo del mantenimento o meno degli stabilimenti piombinesi, l’avvento delle multinazionali e la totale assenza di piani industriali da parte dei vari governi ci hanno portato a questo punto. Le privatizzazioni sono state realizzate come uno sgravarsi dai problemi da parte dello Stato, che poi non si è più preoccupato di niente. Nelle altre nazioni, anche europee invece, la presenza e l’intervento dello Stato nelle strategie industriali hanno un valore decisivo. Oggi noi dobbiamo rivendicare con forza questo aspetto, dobbiamo pretendere che il governo si assuma la responsabilità di gestire questa partita, sicuramente difficile, ma non impossibile.
L’ECONOMIA della val di Cornia non può rinunciare al grande contributo che viene dalla siderurgia. Nel nostro territorio possono e debbono convivere industria, turismo e agricoltura, consapevoli che l’attività da incrementare è indubbiamente il turismo che però, da solo, non potrà mai dare la risposta economica e di posti di lavoro che viene dall’industria. Il nostro obiettivo – conclude Pedroni - è quello del mantenimento del ciclo integrale, e contemporaneamente della realizzazione di impianti mirati a risolvere il problema produttivo di Lucchini e Magona, come il “minimill”. La siderurgia ha ancora un ruolo importante a livello locale e nazionale e va difesa e qualificata con investimenti e nuove tecnologie».
m. p.
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