
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Livorno - Dissequestro più vicino senza quel «codice»
Ma Kutufà dice no alla richiesta-Bellabarba
L’azienda pronta a depennare quei rifiuti sui quali si sono concentrate le indagini
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
LA VICENDA della discarica del Limoncino potrebbe essere ad una svolta decisiva. Tutto è legato alla possibilità da parte dell’azienda di togliere un «codice» da quell’elenco di rifiuti che dovevano confluire nella discarica di materiali inerti non pericolosi del Monte La Poggia. Un elenco che contiene 114 codici: di questi uno dovrebbe essere depennato per consentire al giudice del tribunale di via Falcone e Borsellino di togliere i sigilli alla discarica. Così, dopo oltre un anno dal sequestro penale dell’ex cava del Canaccini, si potrebbe essere sulla dirittura d’arrivo.
TRAPELA, infatti, che da qualche giorno ci siano state consultazioni a vari livelli — politici e legali — per capire come accelerare la decisione del giudice. La discarica doveva entrare in funzione nel novembre del 2011 e, a distanza di dodici mesi, ci sono quaranta lavoratori in cassa integrazione ed un’azienda storica come Bellabarba dei cugini Paolo e Federico che rischia il fallimento a causa del continuo pressing delle banche che chiedono il rientro dei prestiti erogati all’azienda per l’investimento nella discarica. Togliere un «codice» potrebbe essere la mossa decisiva per far rimuovere i sigilli. L’azienda è pronta a fare il passo, ovvero un atto unilaterale dove dichiara di «sacrificare» quel «codice» — che equivale ad una certa tipologia di rifiuto — in attesa del giudizio da parte della magistratura. Il «codice», ovviamente, corrisponde ad una tipologia di rifiuti che, evidentemente, è al limite di quella tabella «materiali inerti non pericolosi» attentamente esaminata dal pubblico ministero. Qualora, poi, il giudice dovessere ritenere il codice ammissibile all’elenco, allora rientrerebbe in gioco. Ma, al momento, l’azienda è pronta a depennarlo.
PER FAR QUESTO però Bellabarba ha bisogno della Provincia, l’ente che ha firmato tutte le autorizzazioni per l’avvio dell’attività di conferimento rifiuti; autorizzazioni che sono state date sulla base dell’elenco degli oltre cento codici finiti in Procura. Così, qualche giorno fa, l’imprenditore ha chiesto alla Provincia di fare una presa d’atto che l’azienda Bellabarba ha «congelato» un codice tra quelli autorizzati. La richiesta è stata fatta ad un esponente della giunta che ha preso il tempo necessario ad una verifica interna all’ente. La risposta da Palazzo Granducale è stata categorica: no. Il presidente Giorgio Kutufà — che ha subìto tutta questa vicenda della discarica del Limoncino sotto il profilo politico, amministrativo ed anche personale — si è rigidamente opposto a fare questa presa d’atto che avrebbe, con molta probabilità, accelerato i tempi di decisione da parte della magistratura. Kutufà non si è piegato ad alcun pressing, nemmeno politico, che ha seguito la sua decisione. Così il cancello che domina la via del Limoncino resta chiuso — per ora — dai lucchetti della magistratura e i 40 dipendenti in cassa integrazione.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Infrastrutture
Metalmeccanica
![]() |
VIA BRONZINO 9 20133 (MI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA DELLA QUERCIA 1 57025 SAN ROCCO (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno