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Il Tirreno Piombino - Allarme dei fornitori: intollerabili i tempi di pagamento

 

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PIOMBINO Il Comitato dei fornitori del polo siderurgico di Piombino dal sindaco: forti le preoccupazioni per le aziende dell’indotto. Non è ulteriormente tollerabile, per Confindustria Livorno, la mancanza di visibilità sul futuro dello stabilimento Lucchini e sul ripristino di accettabili tempi di pagamento dei fornitori. Mentre continuano le incertezze sul futuro delle acciaierie e le ipotesi che si susseguono creano profondo allarme tra le aziende dell’indotto. Le preoccupazioni sono state espresse da una rappresentanza dei componenti del Comitato dei fornitori ad Anselmi, che ieri mattina ha incontrato la delegazione di imprenditori: «La grande impresa e le piccole imprese fornitrici rappresentano un sistema unico. Dobbiamo avere un’idea più chiara degli scenari che si prefigurano, perché da essi dipenderanno le sorti di decine di imprese e di centinaia di posti di lavoro – dichiarano i rappresentanti del Comitato – I mesi trascorsi in una sostanziale situazione di stallo, insieme ai pesanti ritardi nel pagamento delle fatture, hanno definitivamente fiaccato la capacità di resistenza delle nostre imprese – continuano i portavoce. «Insieme alle istituzioni vogliamo trovare soluzioni per far sì che da parte dello stabilimento Lucchini vengano ripristinati tempi di pagamento accettabili, riducendo la mole di “crediti scaduti” che ci sta mettendo in ginocchio. Ma è necessario fare presto: il sistema di fornitura del polo siderurgico è davvero stremato». L’appello è stato condiviso dal sindaco di Piombino. Nel pomeriggio il Comitato dei fornitori si è riunito presso la delegazione di Piombino di Confindustria per fare il punto. «In questi mesi abbiamo continuato ad assicurare lavorazioni e servizi di qualità sopportando pesanti ritardi nei tempi di incasso, dimostrando così il nostro senso di responsabilità verso il sistema economico del territorio – spiegano – Chiediamo il supporto delle istituzioni perché un quadro più chiaro sui possibili sviluppi delle situazioni in essere è fondamentale per reimpostare le strategie aziendali e tentare di mantenere la continuità produttiva, che è sempre più a rischio». Proseguono nel frattempo anche le azioni svolte da Confindustria tramite le proprie articolazioni regionali e nazionali.


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