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La Nazione Piombino - Sorpresa Lucchini, spunta un compratore
PIOMBINO ORE D’ANGOSCIANTE ATTESA, SCIOPERO IN FABBRICA E OCCUPAZIONE DELLA DIREZIONE. POI...
Inattesa comunicazione del consiglio d’amministrazione: è il gruppo svizzero Klesch
di MAILA PAPI
— PIOMBINO —
COLPO DI SCENA: per la Lucchini è in arrivo un compratore. Si tratta, secondo l’agenzia Radiocor, del gruppo svizzero Klesch che si si era fatto avanti anche sul dossier del gruppo Alcoa. La notizia è giunta ieri sera poco prima delle 20 dopo una lunga giornata di attesa per gli esiti del Consiglio di Amministrazione che era iniziato la mattina a Milano. I sindacati tuttavia sono perplessi e attendono chiarimenti. Il Cda doveva decidere sul piano di salvataggio delle Acciaierie che perdono circa 15 milioni al mese. Dopo l’incontro con il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e dell’ambiente Corrado Clini l’alternativa proposta dal Governo per evitare il fallimento e la chiusura era tra amministrazione controllata (con un commissario) e il concordato preventivo.
GLI ESPERTI prevedevano che si sarebbe arrivati all’amministrazione controllata, una via più semplice da attuare date le condizioni del Gruppo Lucchini. E invece ieri sera, dopo ore di angosciante attesa con i lavoratori che avevano occupato la direzione, ecco il comunicato dell’azienda: «Il Consiglio di Amministrazione di Lucchini S.p.A. ha esaminato la manifestazione d’interesse pervenuta alla società da un potenziale investitore. In conseguenza di quanto sopra, il CdA ha chiesto un incontro con il ceto bancario per fornire un aggiornamento sulla situazione del gruppo nel suo complesso. Il Consiglio di Amministrazione prosegue la propria attività e sta valutando, insieme ai legali dello studio Paul Hastings, le più opportune procedure da attivare in tempi brevi in relazione all’evolversi degli eventi».
IL POSSIBILE arrivo di un compratore (atteso da tempo) si sarebbe quindi materializzato all’ultimo momento e la novità è tale (se confermata da ulteriori passi concreti) da ribaltare completamente la situazione e aprire nuovi scenari. Se l’investitore fosse solido si potrebbe anche aprire una fase di rilancio per l’azienda, ma ogni previsione è in questo momento prematura in quanto occorre conoscere il piano del soggetto che potrebbe rilevare Lucchini.
IERI INTANTO in attesa di notizie da Milano gli operai hanno occupato la direzione della Lucchini. Alle 15 sono iniziate le assemblee, partecipate come non mai. Alle 16 poi un gruppo di operai si è poi diretto verso la direzione: prima è stata occupata la sala verde, poi sono state forzate alcune porte — rompendo anche alcuni vetri — della direzione, una volta dentro gli operai hanno esposto fuori delle finestre lo striscione delle Rsu e le bandiere di Fim, Fiom e Uilm.
SOTTO LA DIREZIONE si sono riversati tutti gli altri lavoratori dello stabilimento e delle imprese interne che stavano effettuando le due ore di sciopero. A quel punto è stato deciso dai sindacati di prolungare lo sciopero fino alle 20, mentre sono rientrati come previsto alle 17 i lavoratori dell’acciaieria. E alle 20 la direzione ha convocato i segretari per informarli della novità. Ora naturalmente si entra in unì’altra grande fase di grande fibrillazione: chi sarà il (per ora) misterioso aspirante compratore? E, sopratutto, ci sarà da fidarsi?
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