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La Nazione Livorno - Lavoratori Aamps in rivolta temono i «tagli» di Rosi

 

LA PROTESTA ANIMATA ASSEMBLEA SOTTO IL COMUNE
L’amministratore deve sanare i conti in rosso, ma...
di MONICA DOLCIOTTI


— LIVORNO —
MANIFESTAZIONE dei lavoratori della municipalizzata Aamps e Cooplat ieri pomeriggio davanti alla sede del Comune, unico azionista della municipalizzata che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti i cui vertici sono stati rimossi per fare posto all’amministratore unico Angelo Rosi, nominato dal sindaco. Rosi è stato investito del compito di rimetterne in ordine i conti in profondo rosso. Ed ha anche gestito la partita con i creditori di Aamps imponendo il pagamento dilazionato dei crediti pregressi a tasso zero.
I LAVORATORI (in Aamps se ne contano 268) sono ai ferri corti con Rosi, per cui si sono andati sotto le finestre del Palazzo per chiedere «garanzie per il futuro, correte relazioni sindacali» e al sindaco «il piano industriale di Aamps». E per ricordargli che «il servizio di raccolta di carta e cartoni è stato affidato ad una società esterna, la Aimeri, con 11 dipendenti che non ricevono lo stipendio da settembre perché Aamps non la paga». C’erano anche i lavoratori di Cooplat (sono 80 in tutto) addetti allo spazzamento di strade e piazze. Anche Cooplat vanta crediti verso Aamps. Una delegazione è poi stata ricevuta dal sindaco e dal vice sindaco ed era composta dalla Rsa Aamps (Cgil, Cisl e Uil), dai segretari provinciali di categoria e da alcuni lavoratori più i rappresentanti di Cooplat.
IL SERVIZIO di raccolta di carta e cartoni, è stato annunciato all’incontro, sarà riportato all’interno di Aamps che però non è in grado di assorbire il personale Aimeri. Ma i sindacati hanno chiesto all’amministrazione «di utilizzare almeno in parte questi lavoratori». Aimeri a suo tempo non ha accettato la proposta di Rosi sui crediti pregressi vantati verso Aamps in 5 anni a tasso zero. In cambiato avrebbe ottenuto il pagamento delle prestazioni successive. In questo modo Aimeri è rimasta senza risorse per garantire gli stipendi ai dipendenti lavoratori. Cooplat ha invece accettato la proposta di Rosi. Ma è davanti alla prospettiva della nuova gara per il servizio con un ribasso del costo rispetto al passato che ritiene insostenibile con gli attuali livelli occupazionali. Per cui dovrà tagliare il personale?
IL SINDACO Cosimi alle rappresentanze sindacali ha detto che «l’amministrazione è competente solo per Aamps, mentre non ha voce in capitolo per Cooplat e Aimeri». E «solo quando saranno chiari i numeri degli esuberi a Cooplat e Aimeri si pensare di aprire una riflessione».


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