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La Nazione Piombino - sabato - Tutti in piazza a difesa del posto di lavoro

 

PIOMBINO DALLE ASSEMBLEE DI FABBRICA È ARRIVATO IL VIA LIBERA ALLA LINEA DI FIM, FIOM E UILM
Indetto per il 25 ottobre uno sciopero con manifestazione sotto il palazzo comunale


— PIOMBINO —
SI PREPARA un’ondata di scioperi per la Lucchini. I sindacati e gli operai intendono così sollecitare l’azienda a scegliere in tempi rapidi fra un concordato o l’amministrazione straordinaria. Ieri i lavoratori a larghissima maggioranza nelle assemblee in fabbrica hanno votato la linea di Fim, Fiom e Uilm: sciopero il 25 con manifestazione sotto il comune di Piombino, in occasione del consiglio comunale aperto proprio sulla crisi industriale al quale parteciperà l’assessore regionale Gianfranco Simoncini e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà; e sciopero generale del Gruppo Lucchini, con manifestazione nella capitale, il giorno della prossima convocazione a Roma da parte del Ministero. Le assemblee di ieri sono state molto partecipate. I lavoratori hanno fatto tante domande, i sindacati hanno spiegato cosa è emerso dall’incontro a Roma e tutta la preoccupazione per una crisi che sembra non trovare soluzioni.
«L’INCONTRO al Ministero dello Sviluppo Economico con le Istituzioni locali e il Gruppo Lucchini non è servito a rispondere alle incertezze e alle crescenti preoccupazioni sulle prospettive industriali ed occupazionali che ne hanno motivato la richiesta – hanno spiegato Fim, Fiom e Uilm - un comportamento, a dir poco reticente, del management aziendale non ha consentito nemmeno di verificare se alle indiscrezioni di stampa, sul presunto abbandono del ciclo integrale piuttosto che sullo squilibrio finanziario, corrispondessero orientamenti e decisioni del CdA. L’unica certezza è che nessuna manifestazione d’interesse concreta, e tantomeno vincolante, per l’acquisizione del Gruppo si è fino ad ora materializzata”. Fim, Fiom, Uilm hanno duramente criticato questa “condizione di inconcludente attendismo ed hanno chiesto che in pochi giorni il CdA sia in grado di presentare le linee di un Piano Industriale che assuma le seguenti priorità: l’unitarietà del Gruppo; l’intangibilità del ciclo integrale; la continuità produttiva e l’integrazione con il sistema siderurgico nazionale; la definizione di processi di bonifica ed ambientalizzazione dei siti a fini produttivi; la predisposizione di una strumentazione adeguata a fronteggiare l’impatto sociale della crisi. Nella replica il Governo ha sostanzialmente accolto queste indicazioni, impegnandosi a riconvocare le parti entro dieci giorni».
Maila Papi


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