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Il Tirreno Piombino - Lucchini, nuovi impegni del governo

 

Lucchini, nuovi impegni del governo
 
Ma il sottosegretario De Vincenti sferza il cda: decida al più presto tra concordato e amministrazione controllata
 
SIDERURGIA»CORSA CONTRO IL TEMPO
 
GIANNI ANSELMI Assicurato lo sforzo per garantire la continuità produttiva. Le modalità d’intervento chiamano direttamente in causa l’azienda
 
di Valeria Parrini PIOMBINO L’incontro di ieri nella capitale non ferma la corsa contro il tempo. Focalizza i primi impegni del governo. Delude - e indigna i sindacati - per l’atteggiamento della Lucchini che, al vertice con il sottosegretario De Vincenti, non ha presentato niente di nuovo rispetto alla riunione precedente. Gravità del quadro confermata. Nessun acquirente. E ancora nessuna scelta tra concordato e amministrazione straordinaria, i due strumenti con cui può essere evitato il crac e che può attivare solo il Cda. Soltanto un accenno al fatto che, oltre all’ipotesi del forno elettrico, potrebbe essere in ballo, invece, un non meglio identificato completamento del ciclo integrale. E’ stato De Vincenti stesso a sollecitare la Lucchini, presente con il presidente Mari, con il responsabile della gestione finanziaria, Azzi, e con l’ammninistratore delegato Chindemi, a fare in fretta. Tra dieci giorni la convocherà di nuovo. Al vertice hanno preso parte i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm con i coordinatori dello stabilimento, il sindaco Gianni Anselmi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini. De Vincenti si è impegnato a rivedere i sindacati per avviare una discussione sulla siderurgia italiana, sottolineando che l’interesse mostrato verso Taranto sottintende il valore annesso al ciclo integrale. E non ha chiuso le porte alla possibilità di deroghe alla legge Fornero rispetto agli ammortizzatori attivabili. Tra i passaggi commentati da Anselmi all’uscita dal ministero, trova spazio la disponibilità ad inserire il polo siderurgico nel raggio di applicazione dell’articolo 27 del decreto sviluppo, relativo alle aree di crisi industriali complesse. Articolo che chiama in causa il governo nella stesura di accordi di programma su bonifiche e infrastrutture, competitività e politiche energetiche. «Era un elemento già affrontato la scorsa settimana con Climi e Passera. Piombino risulta coerente con i criteri del decreto di prossima emanazione», afferma il sindaco. «Sulla Lucchini – prosegue – c’è l’impegno ad intervenire per garantire continuità produttiva con modalità che chiamano in causa il Cda. La palla è nelle sue mani». Un coinvolgimento diretto del governo su queste tematiche, a partire dalle bonifiche, rafforzerebbe per anni la presenza pubblica che Anselmi ha spesso caldeggiato. La giornata era iniziata con un incontro con il Pd, presente con i vertici del settore Lavoro e alcuni parlamentari, durante il quale i sindacati hanno registrato convergenze sul mantenimento dell’area a caldo. Stamani, le assemblee in fabbrica.


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