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La Nazione Livorno - FortezzaVecchia a prova di nuova stazione-crociere

 

PORTO L’OCCASIONE È IL PROSSIMO CONVEGNO SULLE REGINE DEL MARE
di ANTONIO FULVI


— LIVORNO —
UNA GIORNATA di lavoro dedicata a un tema che scotta: il porto delle crociere. Sottinteso: il porto di Livorno, dove le crociere sono, malgrado le tante promesse e l’indubbio riconoscimento di «business del decennio», trattate poco meno che da cenerentole. La giornata di lavoro si terrà il 9 settembre nella suggestiva sala Canaviglia della Fortezza Vecchia. La scelta della «location» è una piccola furbata di Roberto Piccini, presidente della società: sottolinea infatti la formale richiesta, già avanzata al Comune e alla Camera di Commercio (titolari dell’uso della Fortezza) di fare dello splendido monumento mediceo la sede di accoglienza dei croceristi, ovvero una specie di super stazione marittima delle crociere. E intanto la si fa vedere. Dopo gli immancabili saluti istituzionali che saranno aperti dallo stesso presidente della Porto 2000 Piccini, l’ingegner Giovanni Spadoni, dirigente della società, presenterà lo studio aggiornato su analisi e prospettive delle crociere a Livorno, Il progetto — o per qualche maligno: solo il sogno — del nuovo porto passeggeri sarà illustrato da Claudio Vanni responsabile della pianificazione della Port Authority. Il professor Francesco Di Cesare dell’Università Ca’Foscari di Venezia parlerà delle tematiche dei porti delle crociere e successivamente ci sarà un dibattito coordinato da Luca Salvetti di Granducato tv. Chiuderanno i lavoro due interventi-clou: quello di Giuliano Gallanti, presidente della Port Authority e quello del governatore della Toscana Enrico Rossi.
SARANNO LORO, Gallanti e Rossi, chiamati a dare le risposte che il porto aspetta da almeno tre anni sugli assetti da dare a banchine, piazzali, spazi di accoglienza e collegamenti con le città dell’arte. Anche l’ultima guerra scoppiata intorno alle crociere, i servizi di «navetta» con il centro della città, ha dimostrato gli interessi economici e funzionali che girano intorno al milione di passeggeri all’anno che «vale» Livorno. Ma c’è altro: il lontano brontolar di tuoni che sta accompagnando la crescente concorrenza di altri porti con strutture molto più moderne e adeguate delle nostre. Basta citare La Spezia che l’anno prossimo inaugurerà una splendida stazione crociere con tanto di banchina ad alto fondale capace di accogliere fino a tre giganti in contemporanea. Gallanti ha promesso di sciogliere il nodo dell’Alto Fondale e Rossi, a sua volta di stringere i tempi sulla logistica portuale. La verifica tra una settimana.


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