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La Nazione Livorno - Verso l'Interporto... «franco» a Guasticce
C’è l’ok del sottosegretario Guido Improta
Presentato il disegno di legge per le aree di Ancona e Livorno
di IGOR VANNI
— ROMA —
VACANZE romane? No, ma un «bel» viaggetto nella capitale il sindaco Lorenzo Bacci e l’assessore Riccardo Demi se lo sono fatto, con direzione Senato della Repubblica. È qui, infatti, che ieri è stato presentato il disegno di legge sull’«Istituzione dei punti franchi in Ancona e Livorno relativamente a retro-porti, interporti e aree dedicate», ddl che porta la firma dei senatori Amati, Magistrelli, Filippi e Chiti. La prima cosa che è balzata all’occhio è stata la presenza massiccia delle istituzioni marchigiane, giunte a Roma con Provincia, Comuni di Ancona, Senigallia, Falconara e Jesi, presidenti dell’Autorità Portuale di Ancona e dell’Interporto di Jesi. E dall’altra parte? Il quasi totale disinteresse, visto che era rappresentato soltanto il Comune di Collesalvetti... Per il Governo, invece, c’era il sottosegratario alle infrastrutture e ai trasporti Guido Improta. «La crisi — ha detto Vannino Chiti — continua ad essere grave, bisogna porsi degli obiettivi per uscirne facendo squadra. In questo quadro si inserisce il ddl sui punti franchi nei porti di Livorno e Ancona. Nell’Italia centrale c’è un sistema che vuole valorizzare le risorse del territorio e superare le criticità che limitano lo sviluppo. L’istituzione dei punti franchi può essere un volano per il settore manifatturiero. In Italia c’è un uso eccessivo del trasporto su gomma: anche per avviare uno sviluppo nuovo e sostenibile dobbiamo puntare sulle ‘autostrade del mare’. Possiamo svolgere un ruolo di porta d’ingresso per tutta l’Europa».
LA SENATRICE Amati ha osservato che il provvedimento è importante «perché punta a costruire un progetto di globalizzazione positiva che valorizzi i legami tra Marche e Toscana. È un’opportunità per la realizzazione di un nuovo sub-corridoio europeo in grado di connettere la macroregione adriatico-ionica con quella iberica, attraverso una piattaforma logistica che parta da Livorno per giungere ad Ancona». Improta ha affermato che «i porti possono svolgere un ruolo di riposizionamento del nostro paese nello scenario economico globale. La proposta per istituire i punti franchi nei porti di Livorno e Ancona non è una forma di ‘deregulation’ fiscale ma giunge a conclusione di un’attenta pianificazione territoriale a sostegno del sistema manifatturiero». E proprio in questo quadro può risultare decisiva la variante apportata dal Comune di Collesalvetti che apre le aree dell’Interporto di Guasticce all’industria manifattureria.
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