Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Livorno - Il presidente dell'Authority: «Più imprese ci sono e meglio è per l'occupazione»

 

IL PORTO GIULIANO GALLANTI E LA POLEMICA SUGLI SPAZI ALLE SPALLE DELLA DARSENA TOSCANA
«Non chiudo la porta a nessuno»

— LIVORNO —
«LA COSA che più mi sorprende nei rapporti operativi con il comparto portuale? Il fatto che un giorno ci si trova d’accordo su alcune scelte, e il giorno dopo quelle scelte tornano in discussione». Giuliano Gallanti, presidente della Port Authority, è appena rientrato a Palazzo Rosciano — tra qualche mugugno perchè le sue ferie sarebbero durate quasi un mese — e si trova già il tavolo invaso dai problemi. Per fortuna, sua e del porto, anche con qualche elemento positivo. «E’ stato finalmente approvato il piano per la logistica ferroviaria che dovrà annullare l’attuale collo di bottiglia alle spalle del porto — dice — e non credo che Moretti si lascerà sfuggire i finanziamenti europei. Che sono a scadenza abbastanza ravvicinata, quindi richiedono interventi veloci». Con una nuova relazione ferroviaria sull’asse Firenze-Bologna, ricorda Gallanti, il centro e nord Europa diventano finalmente alla portata di Livorno e dei suoi traffici marittimi. «E anche il progetto della piattaforma Europa, rivisto secondo la nuova bozza del piano regolatore — aggiunge — se ci sarà un collegamento ferroviario cargo veloce ed efficiente con le reti Ten europee potrà diventare appetibile per i grandi network internazionali, ai quali non fa paura investire se ci sono prospettive chiare».
SI CAPISCE che a Gallanti parlare solo dei problemi del porto livornese, del «suo» porto, va un po’ stretto, in una visione che è di inquadramento dello scalo nella logistica almeno europea se non ecumenica («Continuiamo a scontare — dice — il fatto che non abbiamo grandi collegamenti con il Far East, a differenza di altri scali anche italiani: e in questi anni è il Far East che ha generato traffici, non certo la relazione con il Nord Atlantico che è da sempre la specializzazione livornese»). Però cerchiamo di portarlo anche sulle vicende locali. Per esempio, sulla polemica che si è aperta con l’essere l’Authority chiaramente favorevole alle domande di insediamento sulle aree ex Seal di un’impresa che vuol fare biogas e un’altra che intende operare sulla carpenteria meccanica. La domanda è: ma quelle aree non erano destinate nel nuovo piano regolatore al trasferimento del terminal Calata Orlando? «Nessuno può pensare — risponde Gallanti — che intendiamo sbarrare la strada al TcO ed al suo trasferimento. In quelle aree alle spalle della sponda est della Darsena Toscana ci sono spazi sufficienti per tutti e stiamo lavorando proprio in questo senso. Del resto oggi mi riesce difficile credere di dover chiudere la porta in faccia a nuove imprese che intendono insediarsi sul porto e creare posti di lavoro, più di un centinaio».
«NON REGGE nemmeno l’eccezione — aggiunge Galanti — che si tratta di insediamenti industriali e non portuali: oggi in tutti i porti più efficienti le due funzioni si integrano, con vantaggi economici e di occupazione. Comunque stiamo raccogliendo le osservazioni, ci sarà un’istruttoria e alla fine valuteremo tutto». Ultima domanda: e lo «scippo» che Burlando si propone portandole via Massimo Provinciali? «Conosco Burlando, sono stato anche suo avvocato. A me non ha detto niente: sia lui che Provinciali peraltro sono liberi di fare le loro scelte. Ma certo mi dispiacerebbe. E a pensare poi di dover ricominciare il tormentone per un nuovo segretario generale...» .
Antonio Fulvi


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP