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Il Tirreno Elba - domenica - Alluvione, vertice a Firenze per i criteri di risarcimento

 


MARINA DI CAMPO Una settimana decisiva. Dopo 10 mesi dall’alluvione si potranno conoscere modalità, criteri da seguire, opportunità e tempi in base ai quali si potrà ottenere il risarcimento tante volte promesso, ma finora non mantenuto. Tre milioni di euro fissati e stabiliti per Campo e le zone alluvionate. Ma di questa cifra non si è visto neppure un centesimo, fino a ieri. Nelle prossime 48 ore ci sarà una riunione a Firenze, presso la Protezione Civile Regionale nel corso della quale si potranno realmente constatare le entità finanziarie effettive che sono state messe a disposizione dallo Stato a favore delle popolazioni colpite dalle calamità del 7 novembre 2011. Non solo. Ma subito dopo dovrà entrare in gioco la Regione, che dovrà emanare un decreto in cui saranno stabilite le regole in base alle quali si potrà procedere a effettuare il risarcimento. Come dire, altro tempo sarà necessario prima che l’apparato burocratico dello Stato sia in grado di procedere a un indennizzo (che non avrà mai il valore reale dei danni subiti) a soggetti colpiti e interessati dall’allagamento del novembre scorso. Sono oltre 105 le famiglie campesi che sono state sfollate e temporaneamente sistemate in altre strutture abitative; quasi trecento le aziende che hanno lamentato danni alle proprie macchine e altre centinaia di cittadini che hanno dichiarato di aver subito danneggiamenti dall’acqua. Una lista depositata in comune di circa mille e 500 soggetti che comprendono aziende, imprese, società, cittadini residenti e no e poi proprietari di autovetture, motocicli ed altro ancora. Un dedalo di istanze e di richieste. Tutti chiedono contributi, indennizzi. Un bel rompicapo per chi dovrà sbrogliare questa matassa così complicata. «Aspettiamo con una certa sollecitudine – dice il sindaco di Marina di Campo, Vanno Segnini – il decreto della Regione che metta un po’ di ordine in questa vicenda. Del resto abbiamo il commissario unico straordinario che è il presidente Rossi il quale dovrà stabilire i criteri da seguire e le regole per l’assegnazione del contributo della Stato. Noi siamo un piccolo comune e altro non possiamo fare, se non attenerci a quanto sarà stabilito da parte della Regione». Ma intanto una risposta l’attendono gli alluvionati di Campo. Un’aliquota Imu ridotta per i soggetti che sono stati duramente colpiti dall’acqua corrente e poi l’esenzione della tassa sui fossi che spetta al consorzio di bonifica. Tassa che dovrebbe essere versata dai proprietari di immobili interessati dall’alluvione, sulla traccia di quanto è stato fatto in altre zone della Toscana colpite, come l’Elba, dall’eccezionale portata di fenomeni atmosferici. Dieci mesi non sono ancora serviti a conoscere l’esito delle richieste.


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