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Il Tirreno Elba - sabato - «Dieci mesi dal disastro ma nessun risarcimento»
La protesta del comitato “7 novembre 2011”: il governo ci ha promesso 3 milioni ma non abbiamo visto un centesimo e paghiamo pure la tassa sui fossi
ALLUVIONE»FERITA APERTA
MARINA DI CAMPO «Sono passati oltre 300 giorni dall’ondata di fango, ma i risarcimenti ancora non li abbiamo visti». Il grido di allarme è del comitato “7 novembre 2011”, in rappresentanza delle famiglie e delle imprese coinvolte nell’alluvione dello scorso anno. «Purtroppo sappiamo poco su quando e quanto verrà risarcito alle 105 famiglie sfollate temporaneamente per alcuni mesi dalle proprie abitazioni, agli altri centinaia di cittadini che hanno subito danni alle case o perso automobili e alle quasi 300 aziende che hanno subito i danni dell’acqua e del fango. Erano stati promessi 3 milioni di risarcimenti dal governo, una cifra in ogni caso insufficiente a risarcire anche in minima parte i danni. Ma siamo ancora in attesa, senza notizie». Il comitato ricorda come, per il momento, siano pervenuti 150mila euro di aiuti di privati cittadini alla Banca dell’Elba per sostenere le famiglie colpite dall’alluvione. «Avevamo chiesto al sindaco di applicare un’aliquota Imu ridotta per chi avesse subito danni quel 7 novembre, abbiamo richiesto che il sindaco facesse richiesta presso il consorzio di bonifica che gli immobili alluvionati fossero esentati dalla paradossale tassa sui fossi, così come è stato fatto in altre zone della Toscana alluvionata – dicono dal comitato – a oggi, a ben 10 mesi di distanza dall’alluvione, ben poco è stato fatto per i privati e le aziende che abbiano subito danni. Se si escludono 100mila euro arrivati alle aziende dalla Camera di Commercio di Livorno e i primi 50mila euro di aiuti privati alle famiglie, niente altro è stato fatto e dato ai cittadini e alle imprese campesi». I risarcimenti ai privati, come è stato annunciato a più riprese dal presidente della Regione Enrico Rossi, sono a carico del governo, che ha previsto, nell’orbita del decreto con cui si è dichiarato lo stato di emergenza per i comuni di Campo e Marciana, tre milioni di euro. «Ci chiediamo ancora quanto aspettare per il giusto risarcimento – dicono dal comitato – la cittadinanza è stata f colpita dall’ondata di solidarietà che ha portato a Campo per giorni e giorni centinaia di volontari a spalare il fango, ma dopo 10 mesi, i danni dell’alluvione sono nei conti correnti di tutti, cittadini e imprese».
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