Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Sicurezza, Qualità e Ambiente
Login
Esci

PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA : CORSI DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO.

 

Con il Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003 - pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale 27 del 3 febbraio scorso - sono state fissate le regole per organizzare il primo intervento nei luoghi di lavoro. La struttura del pronto soccorso dipende dai processi lavorativi e dalle dimensioni dell'impresa. La norma prevede che le aziende debbano sottoporre il proprio personale ad una adeguata formazione e che la formazione debba essere aggiornata ogni 3 anni,


Per questo motivo Confindustria Livorno realizza, come previsto dal decreto, un corso di primo soccorso della durata di 


4 ore per le aziende del gruppo di rischi B & C e


6 ore per le aziende del gruppo di rischio A,


Il numero massimo di partecipanti ammessi in aula è di 18. Per gli ulteriori richiedenti saranno fissate altre date compatibilmente con gli impegni dei docenti.


Adempimenti in materia previsti dal decreto 388.


Sono state individuate - in relazione all'attività svolta dall'azienda, al numero dei dipendenti e ai fattori di rischio derivanti dai processi lavorativi effettuati - le caratteristiche minime delle attrezzature di pronto soccorso, nonché i requisiti e la formazione del personale addetto. Le nuove regole, che intendono tutelare la salute dei lavoratori sia nel settore pubblico sia in quello privato, entreranno in vigore sei mesi dopo la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» (dunque, agli inizi di agosto 2004).


Classificazione delle imprese. Le aziende - ovvero le unità produttive: stabilimenti o strutture finalizzate alla produzione di beni o servizi dotate di autonomia finanziaria e tecnico funzionale - vengono, ai fini dell'organizzazione e gestione del pronto soccorso, divise in tre gruppi sulla base dell'attività esperita, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio derivanti dai processi produttivi.


Gruppo A. In questo gruppo si possono individuare tre macro ambiti. Nel primo si trovano le aziende o unità produttive con attività industriali soggette al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti; le centrali termoelettriche; gli impianti e i laboratori nucleari; le aziende estrattive e altre attività minerarie; i lavori in sotterraneo; le aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni. Il secondo raggruppa le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori, appartenenti ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro. Il terzo accomuna le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori occupati a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura.


Gruppo B. Ne fanno parte le aziende o le unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.


Gruppo C. Si tratta delle aziende o delle unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.


Le procedure. Il datore di lavoro - sentito il medico competente laddove è previsto il controllo sanitario dei lavoratori in relazione ai rischi di esposizione derivanti dai processi lavorativi - identifica la categoria di appartenenza della propria azienda o unità produttiva. Solo nel caso in cui l'azienda appartenga al gruppo A il datore di lavoro ne darà comunicazione all'ASL competente sul territorio in cui si svolge l'attività lavorativa, così che possa essere predisposta la procedura di emergenza.


Presidi di primo soccorso. Nelle aziende di gruppo A e di gruppo B il datore di lavoro deve garantire una cassetta di pronto soccorso, mentre le aziende di gruppo C devono essere dotate di un pacchetto di medicazione. I presidi devono essere correttamente custoditi ed essere facilmente accessibili e individuabili mediante segnaletica di sicurezza. Inoltre, devono contenere la dotazione minima prevista dalla normativa, dotazione che deve essere integrata dal medico sulla base dei rischi presenti nei processi lavorativi. Tutte le aziende devono disporre di un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.


In quelle di gruppo A il datore di lavoro è tenuto a garantire il raccordo tra il sistema di pronto soccorso interno e il sistema pubblico di emergenza sanitaria. Nelle aziende che hanno lavoratori che operano in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione per collegarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di soccorso.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Sicurezza, Qualità e Ambiente

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP