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La Nazione Piombino - La Magona «dimezzata»: allarme dei sindacati

 

PIOMBINO PREOCCUPAZIONE DOPO IL VERTICE CON L’AZIENDA
A settembre ripartirà una sola linea di zincatura


— PIOMBINO —
SI AGGRAVA la situazione Magona. Niente di concreto sul fronte della vendita ed intanto fino a dicembre si dovrebbe proseguire con una sola linea di zincatura con il 50% del personale della fabbrica. Ieri sindacati ed istituzioni hanno incontrato Jean Luc Maurange, responsabile per Italia, Francia e Spagna del gruppo Arcelor Mittal. Nessuno si attendeva buone notizie, ma nemmeno che la situazione se possibile fosse ancora più grave di alcune settimane fa: produzione ulteriormente tagliata e quindi dopo l’estate continueranno i contratti di solidarietà, con un numero maggiore di giorni e fino a dicembre lo stabilimento marcerà con una sola zincatura. I sindacati hanno chiesto, visto il sacrificio dei lavoratori, che tutti i contratti anche quelli in scadenza siano «tenuti dentro».
SUL FRONTE vendita, è emerso che al momento si tratta di poco più che un approccio fra Arvedi e il gruppo Mittal. «Comunque in presenza di una eventuale vendita abbiamo chiesto che venga fatta utilizzando il Ministero come punto di riferimento e controllo — ha dichiarato Fabrizio Toninelli Uilm — vogliamo garanzie. Dal 2008 ad oggi Magona ha già perso 250 posti di lavoro. Non siamo disposti a fare ulteriori sacrifici». «E’ stato un incontro negativo. È bene che Arcelor-Mittal passi la mano — ha detto il segretario Fiom Luciano Gabrielli — per rispetto ai lavoratori e al territorio dovrebbe cedere anche in maniera simbolica, non deve certo fare cassa fregandosene dei problemi sociali». Maurizio Cantagalli, Fim: «Siamo preoccupati, ma di fronte alla peggiore ipotesi di chiusura contiamo su una trattativa che porti alla cessione dell’impianto ad una azienda italiana».«All’azienda ho fatto presente — ha concluso l’assessore regionale Gianfranco Simoncini presente all’incontro — che la Regione, così come le istituzioni locali, è interessata al consolidamento dello stabilimento di Piombino ed è disponibile a mettere in campo, tutti gli strumenti di cui dispone, sia per favorire progetti di investimento, sia per sostenere il reddito dei lavoratori.
m. p.


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