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La Nazione Livorno - Pontone Dakota: prosciolti Piccini, Gionfriddo e Migheli
PROCURA PER IL GIUDICE NON SUSSISTONO GLI ESTREMI DEL REATO. L’INDAGINE CONDOTTA DAL PM MASSIMO MANNUCCI
PONTONE DAKOTA: il giudice Giovanni Zucconi ha prosciolto Roberto Piccini, ex presidente dell’Autorità Portuale, Giorgio Gionfriddo, segretario generale e Sergio Migheli, responsabile del procedimento e responsabile delle finanze, residente a Cecina. I tre professionisti erano stati iscritti nel registro degli indagati per abuso di ufficio, falso e occultamento di atti. L’indagine che non arriva al processo coordinata dal pm Massimo Mannucci riguarda il noleggio del Pontone Dakota che, secondo la ricostruzione del pubblico ministero, si sarebbe rivelato non solo inutile, ma costoso per il bilancio dell’Autorià Portuale e avrebbe avvantaggiato, sempre secondo la ricostruzione del magistrato, la Compagnia Portuale a scapito di un’altra società di servizi portuali, la Sintermar. L’indagine della autorità giudiziaria che si è avvalsa della Guardia di Finanza si è incentrata sulla gara di appalto che l’Autorità Portuale nel 2009 ha avviato senza la pubblicazione di un bando per il noleggio del pontone galleggiante per navi ro ro.
SECONDO LA PROCURA la procedura adottatta dall’Autorità Portuale sarebbe stata possibile solo in situazione di estrema urgenza o imprevisti. L’Autorità Portuale avrebbe aggiudicato la gara alla Safim srl di Genova per 552mila euro per il primo anno del noleggio e 357mila euro per la eventuale proroga di un altro anno. Il Pontone Dakota sarebbe rimasto due anni in porto senza essere utilizzato e collocato ad un accosto diverso rispetto al previsto. La ricostruzione dell’accusa però non è stata accolta dal giudice delle udienze preliminari che ha prosciolto i tre indagati ritenendo che non sussistano gli estremi dei reati contestati. Il primo colpo di scena di questa vicenda, nata da un esposto di Benito Gragnoli, consigliere del Pdl, risale alla prima udienza quando il giudice Zucconi ha ritenuto che il mosaico degli accertamenti fosse incompleto e ha deciso un’integrazione istruttoria decidendo di sentire nell’udienza del 21 giugno la responsabile del settore «appalti e contratti» dell’Autorità Portuale.
LA DONNA è stata sentita a lungo e ha ricostruito rispondendo alle domande l’iter amministrativo della vicenda. Ieri mattina gli avvocati Paolo Bassano e Anna Francini hanno consegnato al giudice, che doveva decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm, un’ampia memoria. Il giudice dopo una breve camera di consiglio ha prosciolto gli indagati ritenendo che non sussistano gli estremi del reato. In aula Sergio Migheli.
Maria Nudi
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