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La Nazione-ROSIGNANO IMPORTANTI DECISIONI DALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI. COME CAMBIA L'ASSETTO DEL MARINA DI CREPATURA.

 

Cala de' Medici: bilancio, nuovo «cda» e «Teseco» verso l'addio
di GIULIO SALVADORI
- ROSIGNANO -
APPROVAZIONE del bilancio consuntivo 2011, nomina del nuovo consiglio di amministrazione e le basi per una trattativa che disegnerà il futuro della struttura. Un futuro che potrebbe vedere il Comitato soci Marina Cala de' Medici spa titolare dei propri servizi ad eccezione del borgo commerciale e del cantiere che hanno gestioni diverse. E' stata quella di ieri una mattinata importante per il futuro del porto turistico di Crepatura. In un'affollata assemblea al teatro Solvay gli azionisti erano chiamati a prendere importanti decisioni. A partire dalla ratifica del bilancio 2011 che è stato approvato con il 43,94% delle quote pari a 17 milioni di azioni. I contrari 12,26% (5 milioni di azioni), gli astenuti 2,68 (1,2 milioni di azioni). Il documento riporta una perdita di esercizio di 1.126.836,78 mentre
il capitale è rappresentato da 40.880.000 di azioni ordinarie del valore nominale di un euro l'una. I crediti sono 496.640 euro con un incremento di 294.407 ma si registra un calo di debiti e del totale passivo che passa da 36.480.856 a 35.955.422. In crescita anche la voce ricavi delle vendite e delle pre-stazioni:più 141.805 rispetto all'anno precedente.
POI LE VOTAZIONI. Due le liste in competizione per il nuovo Cda: la prima del comitato soci Marina Cala de' Medici sostenuta da 109 soci (azioni pari al 23,24%) e la Lista Cala de Medici servizi srl (sostenuta da un socio con azioni pari all'I 1.93%). La maggioranza è della prima lista visto che sono stati eletti Matteo Italo Ratti (il più votato) seguito da Flavia Pozzolini del suo stesso schieramento. Di cui fa parte (quarto più votato) anche il presidente uscente Piergiorgio Fornello. In minoranza la lista numero due che vede eleggere Stefano Porciani e Luciano Canepa. Primo dei non eletti Luciano Rai. Alcuni azionisti prima della votazione hanno sottolineato come sia primaria l'esigenza di una riduzione dei costi di gestione. E a questo proposito Ratti ha sottolineato che il prossimo Cda dovrà avere un maggior potere e strumenti per contenere le uscite non appaltando a terzi i servizi. E proprio questo tema ha animato l'ultima parte della lunghissima assemblea che si è conclusa nel pieno pomeriggio. All'ordine del giorno anche le valutazioni per una decisione su due possibili opzioni: il recesso del contratto per la fornitura da parte di Teseco con il pagamento di un'indennità o una trattativa d'acquisto da parte della Cala de Medici spa di alcune strutture del porto e dei servizi ora sotto il controllo di Teseco. Si tratta di torre, garitta, beagle, 60 posti auto, 65 transiti, tutti i beni strumentali, bar, box, locali Yacht club, capitaneria di porto, distributore di benzina e foresteria. A questo proposito è stato individuato un prezzo di 3,5 milioni cui aggiungerne altri 1,5 pari al costo della modifica del muro della diga con pagamento dilazionato in 3 anni e compresa buonuscita per la Teseco.
LA SECONDA opzione di acquisto è un prezzo minore fissato in 2,50-2,75 milioni per tutte le strutture elencate ad eccezione della foresteria. L'ad Gualtiero Masini ha sottolineato come Teseco sia pronta a lasciare dopo aver «lanciato un porto che deve essere un elemento di interazione tra Ro-signano e il resto del mondo. Ci siamo sobbarcati la gestione e le spese ma nei nostri obiettivi c'è soprattutto la messa in marcia della struttura. Visto il commento la conclusione della trattativa per la cessione sembra vicina nonostante le voci contrarie di alcuni azionisti che vorrebbero il recesso del contratto.


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