Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Livorno - La «Breeze» stavolta ha attraccato ma l'hanno spedita tra le cianfrusaglie

 

Lunedì l’«onta» della disdetta, ieri la vergogna di un’accoglienza inadeguata
di ANTONIO FULVI


— LIVORNO —
BRUTTA FACCENDA, comunque la si voglia vedere, quella dello scalo inaugurale nel nostro porto dell’ammiraglia «Carnival Breeze». Saltato l’arrivo di lunedì scorso, che pure era programmato da tempo, per il rifiuto da parte del comandante della nave di un accosto sulla disagiata sponda est della Darsena Toscana, ieri la nave è tornata e, non certo con sua soddisfazione, l’hanno mandata al molo Italia; anche questo un accosto disagiato, senza alcun servizio per i croceristi né l’equipaggio, tra pile di alluminio in barre, vecchi camion e relitti di materiale rotabile.
LA PORTO 2000 ha fatto quello che poteva, cioè molto poco: un gabbiotto di tela per la biglietteria dei tickets dei pullman, qualche taxi e tanta vergogna. Lo stesso presidente Roberto Piccini ha avuto poi un colloquio con il comandante della nave, l’italiano Vincenzo Allaras, scusandosi dei disagi e promettendo per il prossimo arrivo (tra una decina di giorni) un’accoglienza più ortodossa. A bordo, durante il consueto ricevimento con le autorità portuali, la polemica contro l’inadeguatezza dell’accoglienza livornese era esplosa anche in toni duri; e c’è chi ha ricordato che negli altri porti italiani la nave è stata accolta con fuochi artificiali, concerti in banchina e guide rosse. Porta circa 4 mila persone, il che significa lavoro per tutta la Toscana.
L’EPISODIO, a parte la «pezza» che ci ha messo Piccini con Allaras, ha dato la misura di quanto sia ormai esplosivo il problema. E di quanto siano modeste anche le prospettive di rimediare nel prossimo futuro, a fronte di Savona che sta raddoppiando la già moderna stazione crociere, La Spezia che è pronta a fine stagione con un impianto faraonico nuovo di zecca, e persino Carrara, Salerno e la Sicilia che stanno serrando sotto. Da noi invece — è questa l’accusa — sono almeno due anni che non si riesce a pianificare un vero «porto crociere»; ed anche la scelta della Port Authority di destinare al comparto l’Alto Fondale non è stata né completata, né ha risolto il contenzioso sulle concessioni con la Cilp. Tanto che la stazione passeggeri in loco è una modesta tensiostruttura da terzo mondo.
SEMBRA che almeno una decisione netta in questo senso — dare alle crociere l’ex Tat e l’intera banchina ad alto fondale per farne un centro di accoglienza finalmente attrezzato («Un giardino con strutture adeguate», promette Piccini) — sarà adottata dal comitato portuale nella seduta di mercoledì 20. L’ha promesso Gallanti. Sperando di farcela.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP