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La Nazione Livorno - «Discarica e termovalorizzatore, basta con le false notizie»

 


AMBIENTE L’ASSESSORE GRASSI HA RISPOSTO ALL’ATTACCO DEL MOVIMENTO A CINQUE STELLE CHE SOSTIENE L’IDEA «RIFIUTI ZERO»

NON È PIACIUTO all’mministrazione comunale l’attacco che il Movimento a Cinque Stelle ha fatto sui rifiuti e l’ambiente. L’assessore Mauro Grassi non perde tempo e contrattacca a partre dalla discarica. Quella di Vallin dell’Aquila che il Comune intende riaprire per evitare di pagare 40 milioni di euro per la bonifica. «Non centra nulla con il programma dei Rifiuti zero. Non la riapriamo per il ciclo dei rifiuti urbani — dice Grassi — ma per rifiuti non urbani e non pericolosi. La riapertura è dettata da tre motivi: ambientale, essendo quella una discarica fatta negli anni ’50 che non ha i livelli di attenzione che oggi le discariche richiedono e che produce quantità di percolato. Tra l’altro — precisa — il riescavo ci porta ad utilizzare materiale di recuero, a rimettere a posto la discarica sotto il profilo idrogeologico, e paesaggistico visto che l’altezza passa dagli attuali 70 ai futuri 40 metri». Secondo aspetto: «Sarà recuperato il materiale recuperabile che in quegli anni veniva buttato in discarica senza selezione». Terzo punto: «Spendere 40 milioni per la messa in sicurezza e bonifica della discarica possono apparire noccioline ai grillini — attacca Grassi — invece per noi sono tanti, visto che vogliamo garantire le mense agli asili e i servizi agli anziani».
DAL PROBLEMA della discarica a quello dell’inceneritore. L’assessore all’ambiente sfida il Movimento. «Chi sarebbero i marinai della politica (espressione utilizzata dal Movimento a Cinque Stelle per indicare quei politici che non mantengono le promesse). La maggioranza di questo Comune, anche nell’ultimo rimpasto, ha firmato un documento a favore dell’ampliamento della terza linea. Il dibattito non è inceneritore sì è no, ma è o la terza linea o un nuovo inceneritore di Ato». Una differenza che appare sottile ma che invece è sostanziale. insomma, dice l’assessore, di inceneritore sempre si parla ed essendo quello di Ato di «quarta generazione» consente di abbattere notevolmente le emissioni. «E’ evidente che il Twr di Ato, di quarta generazione appunto — spiega — ha un impatto molto più basso di quello al Picchianti».
E INFINE un appunto sullo slogan «Rifiuti Zero»: «In tutti paesi del Mondo e anche in Europa — conclude Grassi — l’indirizzo è che fatta la differenziazione al massimo livello possibile — 65% — il resto non va butatto in discarica ma va termovalorizzato. Questo dà efficienza energetica, recupero di calore e minore impatto ambientale. Pertanto le cose che dicono gli amici grillini non stanno né in cielo né in terra».
m. b.


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