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La Nazione Piombino - Riparte l'altoforno, i sindacati avvertono, basta con l'incertezza

 

PIOMBINO MIRKO LAMI, RSU LUCCHINI: «L’IMPIANTO NON PUÒ REGGERE IL FUNZIONAMENTO A SINGHIOZZO»

— PIOMBINO —
RIPARTE oggi alle 15 l’altoforno in Lucchini. Preoccupati i sindacati che oggi terranno le assemblee in fabbrica, saranno esclusi i reparti Afo e cokeria. Arriva la solidarietà delle Rsu Lucchini servizi. «L’Afo è il cuore dello stabilimento, essendo un impianto “anzianotto” – spiega Mirko Lami Rsu Fiom Lucchini - cerchiamo di averne riguardo come è accaduto il Primo maggio, quando abbiamo chiesto un grosso sacrificio ai lavoratori. Fino a poco tempo fa quando doveva essere asseverato il piano c’era un problema di liquidità, adesso è stato asseverato e non si sa se ci sono ancora problemi di liquidità o problemi strutturali con le banche o altro.
PER QUESTO secondo noi il Cda deve avere il coraggio di discutere e fare quello che serve per andare avanti: per fare ferro servono i soldi per acquistare il minerale. Ed invece il minerale arriva a singhiozzo e si continua a fermare l’afo a singhiozzo: tutti questi sbalzi, queste fermate bene non gli fanno. E allora è necessario nominare un amministratore delegato in grado di prendere il timone di questa fabbrica altrimenti chiediamo aiuto al governo: la nostra paura è che il cuore della fabbrica si fermi e per sempre». E le Rsu della Lucchini servizi (Daniele Bedendo Fim, Mauro Macelloni Fiom, Luca Menichelli Uilm) hanno espresso «piena solidarietà ai coordinatori Rsu Lucchini e a tutti i lavoratori. Sosterremo qualsiasi iniziativa di mobilitazione che verrà presa per il futuro e salvaguardia dello stabilimento».


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