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La Nazione Livorno - Gli enti locali tremano: in arrivo le ingiunzioni

 

CREDITO LE IMPRESE POTRANNO AVVALERSI DEI DECRETI PER IMPORRE I PAGAMENTI ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI

di MONICA DOLCIOTTI


— LIVORNO —
IL «DECRETO ingiuntivo day» incombe su Livorno. L’Ance (Associazione nazionale costruttori edili di Confindustria) parte all’attacco di enti pubblici e Stato in ritardo con i pagamenti alle imprese imboccando per la prima volta la strada del ricorso ai decreti ingiuntivi. Lo conferma il presidente provinciale Stefano Frangerini.Lo stesso giorno, ma la data non è stata ancora fissasta, le imprese depositeranno nei tribunali i decreti ingiuntivi per reclamare dalle pubbliche amministrazioni il pagamento dei lavori nei termini di legge.
FRANGERINI dichiara: «Dai dati raccolti a livello provinciale tra le aziende del nostro sistema,emergono cifre impressionati. Sono oltre 6 milioni di euro i crediti verso la pubblica amministrazione. Crediti vantati nei confronti sia degli enti pubblici e delle aziende partecipate che controllate». Una situazione, per Frangerini, «insostenibile che aggrava la condizione del comparto delle costruzioni: i dati Cassa Edile della provincia di Livorno, infatti, hanno registrato nell’ultimo quadriennio la riduzione del numero delle aziende: 100 in meno . Questo significa 660 posti di lavoro in meno». E «non possiamo tollerare ulteriormente che le imprese svolgano il ruolo di banche a favore delle pubbliche amministrazioni». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà interpellato dichiara: «Anche la Provincia di Livorno ha dei conti da saldare con le imprese appaltatrici per un importo complessivo molto al di sotto dei 10 milioni di euro a causa del patto di stabilità. Attendiamo così un provvedimento governativo che consenta agli enti locali di onorare gli impegni con le imprese. In caso contrario cercheremo con il sistema bancario di vedere se sarà possibile ottenere per le imprese anticipi sulle fature a tassi contenuti».
L’ASSESSORE al bilancio del Comune Valter Nebbiai dichiara: «Condivido l’aspettativa che il patto di stabilità sia allentato. Se vogliamo crescere non solo dobbiamo pagare le tasse dovute, ma anche fare gli investimenti specialmente quando gli enti locali hanno in cassa milioni di euro che non possono spendere». Aggiunge: «Dal 2009 il Comune di Livorno ha attivato una convenzione con 9 banche che fino ad oggi hanno anticipato fatture a carico dell’amministrazione emesse dalle imprese che lavorano per suo conto per 15,5 milioni di euro a condizioni vantaggiose».
E SUL «Decreto ingiuntivo day» commenta: «Aggraverebbe la situazione bloccando l’operatività di tutti gli enti». E annuncia: «Il 23 maggio presenteremo gli acccordi con le banche per il 2012-2013». La Cna va con i piedi di piombo. Il presidente provinciale Diego Nocenti e il direttore Marco Valtriani hanno scritto una lettera aperta appellandosi ad istituzioni, amministrazioni, aziende di servizio pubblico e società private di derivazione pubblica affinché garantiscano «la salvaguardia delle imprese locali. Pur consapevoli della necessità di risanarei conti pubblici, riteniamo doveroso sensibilizzarvi ad una maggiore attenzione verso l’imprenditoria locale nelle assegnazioni di lavori nel rispetto delle procedure».


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