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La Nazione Piombino - «I pedaggi? Un danno per il porto»

 

PIOMBINO GIULIANO PARODI (RIFONDAZIONE) INTERVIENE SUL PROBLEMA AUTOSTRADA
«Gli operatori chiedono infrastrutture, avranno una brutta sorpresa»


— PIOMBINO —
«IL PORTO trarrà solo un danno dall’autostrada e dalla sua tariffa». Giuliano Parodi, della segreteria di Rifondazione comunista punta il dito contro operatori del porto, che hanno chiesto la realizzazione rapida e certa dell’autostrada e della 398 fino al porto. «Strana posizione quella degli operatori del porto quando si rivolgono a “quelle forze che hanno sempre impedito la realizzazione dell’opera, dopo lunghissimi anni di attesa di quel breve tratto di autostrada che ci deve legare al centro-nord”. Mica vorranno far credere che se in tutti questi anni non è stata realizzata l’autostrada o la messa in sicurezza dell’Aurelia, come avevano previsto Anas e Regione fino al 2001, la responsabilità è di chi oggi contesta gli esosi pedaggi previsti dalla Sat? – incalza Parodi - oppure che la mancata realizzazione della SS.398 fino al porto, opera fondamentale per lo sviluppo dei traffici marittimi, dipende dalle forze di opposizione a Piombino e non, com’è evidente, dall’incapacità delle amministrazioni comunali di saper avanzare al Governo il tema del completamento di una strada d’interesse nazionale, indipendentemente da ricatti e contropartite come i fanghi di Bagnoli prima e i pedaggi sull’autostrada oggi? Lo stesso dicasi per la Grosseto-Fano, che giustamente gli operatori portuali indicano come altrettanto strategica per collegare il porto di Piombino con quello di Ancona.
CI CHIEDIAMO perché gli stessi operatori non hanno alzato gli scudi quando, nel 2010, il sindaco di Piombino ha fatto un accordo con la Sat e l’allora Ministro Matteoli con il quale rinunciava alla realizzazione dell’intero tratto della SS 398 fino al porto, contentandosi di un breve tratto da Montegemoli a Gagno, che non serve a nulla, e solo di promesse per la progettazione e il finanziamento del tratto che attraversa le fabbriche e arriva al porto. Un accordo che non risolve il problema del porto.
SE NON FOSSE stato per le forze di opposizione, di questo problema non si sarebbe più parlato. Gli operatori del porto intervengono invece per contestare le posizione di coloro che sostengono due cose essenziali proprio per lo sviluppo del porto: la realizzazione della SS 398 come opera prioritaria e autonoma da qualsiasi condizionamento e, nel caso si decida di trasformare l’Aurelia in Autostrada, di non prevedere pedaggi nei tratti dove non esistono viabilità alternative percorribili. Le compagnie di autotrasportatori dovrebbero essere le prime ad opporsi a questo scellerato progetto. È bene ricordare che i fantomatici sconti per i residenti e pendolari, richiesti dalla Regione Toscana, si limitano ai possessori di veicoli in classe A, ossia solo automobili private. Se dovesse passare il progetto della Sat così com’è e come la Regione lo ha approvato, per i nostri territori non ci sarebbero vantaggi per la circolazione dei mezzi e delle merci, ma solo tariffe tra le più alte d’Europa da pagare per una strada che c’è già. Ed il porto, questo è certo, non ne trarrebbe vantaggio, ma bensì un danno».


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