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La Nazione Livorno - Olt, scoppia la polemica sulle «compensazioni»

 

   — LIVORNO —


DOPO UNDICI ANNI siamo ancora a parlare di rigassificatore off-shore (un impianto simile a quello della foto, ndr), di ricadute occupazionali e di compensazioni. Infatti, mentre la nave dell’Olt sta per essere ultimata, in consiglio comunale si continua ad approvare (o bocciare) le mozioni. Come ieri, quando il documento firmato dalla «nuova alleanza» Pd-Confronto e Pdl e l’altro di Cannito, hanno incassato il pollice alzato. Bocciata, invece, la mozione di Sel e Idv. Pezzi di maggioranza (Sel) vengono stroncati e pezzi di opposizione (Lamberti e Giubbilei) sono stati invece promossi, in linea con il tempo burrascoso che stanno attraversando i gruppi consiliari. Nel mirino il nodo «sicurezza» sciolto però, in punta di legge, dall’assessore all’ambiente Mauro Grassi. «Per quanto riguarda la sicurezza c’è la legge che è inflessibile — dice — e garantisce i cittadini. Ci sono normative precise che danno un ruolo al Comitato Tecnico Regionale (Ctr) guidato dal comandante dei vigili del fuoco. Al Ctr che ha l’ultima parola sulla sicurezza sono state inviate le prescricrizioni della commissione internazionale. Siamo alla fase finale che viene gestita dagli esperti». Garantita la sicurezza, c’è però il problema delle ricadute. Perché, come ha detto Alessandro Latorraca, Pd «è inutile parlare di cose che stanno sopra la nostra testa. Pensiamo piuttosto a cosa può ricavare questo territorio dall’ospitalità che offre al rigassificatore». La partita, fino ad oggi, ha visto Pisa giocare un ruolo da protagonista mentre Livorno «prende in giro i cugini della Torre — tuona Capuozzo Udc — ma loro ottengono soldi e compensazioni e noi niente. Perché?».
ECCO CHE l’intervento di Giovanni Mancusi, Pd, suona l’allarme: «Il presidente di Asa Fabio Del Nista ha detto che ci sono difficoltà nei rapporti tra i livornesi e i genovesi che sono nell’azienda. Insomma i liguri vogliono gestire anche la partita di Olt e non si capisce bene quali saranno i numeri per la nostra città perché le 120 assunzioni sbandierate dove andranno?». Il solito balletto delle cifre che si leggono sulla tabella presentata dall’asessore Grassi: 18 milioni di euro all’anno per le aziende locali specializzate nella gestione e manutenzione del terminale (ma pare che a Livorno non ci siano), 120 occupati, 2 milioni e mezzo di risparmio energetico e un milione di compensazioni.
NUMERI CHE non convincono la maggioranza rappresentata da Giannini: «Non ci saranno ricadute sulla città, le garanzie sono solo ipotesi. E quando Olt, tra vent’anni non utilizzerà più quella piattaforma, chi controllerà quell’area?». e aggiunge: «Nel documento Verso il 2014 che abbiamo sottoscritto in estate c’è l’impianto dell’Olt, ma un impianto sicuro». Ovviamente dalla fiel del Pdl si è alzata la voce di Bruno Tamburini: «Siete solo capaci di spaventare la gente con flasi problemi. Il terremoto, gli attacchi dei terroristi e lo tsunami. Solo demagogia, perchè se viene lo tsunami il problema non sarà per l’Olt ma per tutta la città. Molti dubbi sono piovuti ancora su questo ennesimo dibattito relativo all’Olt che ha visto l’assenza del sindaco. Dopo la comunicazione sull’attentato ad Equitalia infatti Cosimi è partito per Firenze. Un’assenza che è stata sottolineata da Giubbilei e Lamberti «E’ Cosimi che ci dà le date, e poi se ne va!». Un po’ di rispetto...


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