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La Nazione - Non c'è la necessaria sicurezza per il traffico dell'acido solforico

 

— PIOMBINO —
TRASPORTO su gomma e imbarco al porto di Piombino di acido solforico, la Federazione della Sinistra - Verdi in Consiglio regionale presenta un’interrogazione. «Se questa scelta si concretizzasse vi sarebbero potenziali elevatissimi rischi per l’incolumità, la salute dei cittadini, degli operatori e dell’ambiente, è necessario quindi capire effettivamente come stanno le cose, se le autorità competenti ne sono informate e che posizione hanno assunto in merito e soprattutto compiere ogni passo a tutela delle persone e dell’ambiente». Così il capogruppo Monica Sgherri spiega la ratio dell’interrogazione alla Giunta presentata in merito alla richiesta della società Nuova Solmine - produttrice di acido solforico - all’Autorità Portuale di caricare già da aprile alcune navi con tale prodotto al molo Pecoraro di Piombino con l’impiego di autobotti con viaggi a spola dalla fabbrica di Scarlino fino sottobordo, con successivo pompaggio dell’acido da camion a nave.
«A QUANTO ci risulta - spiega Sgherri - lo scalo di Piombino non avrebbe gli standard di sicurezza per svolgere operazioni di quel tipo con l’acido solforico, non è recitato, insiste sul piazzale di un porto “veloce”, da cui si imbarcano centinaia di migliaia di veicoli e passeggeri per Elba e Sardegna ed inoltre nella posizione apicale del molo dove le navi attraccherebbero c’è un fitto transito di traghetti commerciali e che l’entrata e la partenza di navi cisterna con acido rappresenta un pericolo in caso di collisione tra nave e traghetto; tutto ciò senza contare i rischi di trasporto su gomma e il prevedibile congestionamento del porto di Piombino».


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