Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione - Stagno: individuata la ditta responsabile dello sversamento nel fosso Cateratto

 

— STAGNO —
È STATA individuata l’azienda dalla quale proveniva lo sversamento nel fosso Cateratto che sabato (come da noi riportato) ha allarmato la frazione. Le indagini sono portate avanti dai carabinieri e dall’Arpat, che sta analizzando i campioni di materiale recuperato dalla Labromare, intervenuta subito per bonificare l’area. «Dalla ricostruzione effettuata — spiega Arpat — è risultato che un quantitativo non definito di probabile tensioattivo (le analisi sui campioni prelevati sono in corso) è stato sversato sul piazzale delle ditta in questione e tramite il sistema di raccolta delle acque meteoriche è andato a confluire nel fosso non distante per un tratto di lunghezza di quasi un chilometro». L’intervento tempestivo della Labromare, fatta intervenire dal Comune, ha evitato il peggio e già domenica la situazione appariva prossima alla normalità.
DALLE INDAGINI ancora in corso sembra che non ci sia stato dolo da parte della ditta, ma che lo sversamento sia attribuile alla disattenzione di un operaio che stava svuotando un bidone. Si tratta comunque dell’ennesimo episodio che vede, suo malgrado, coinvolto il fosso Cateratto. «Stiamo seguendo la vicenda da vicino — ci ha detto l’assessore all’ambiente Riccardo Demi — per poter fare tutti i passi necessari in accordo con l’autorità giudiziaria. In questi due anni abbiamo già fatto una dozzina di accertamenti con Ato (che è responsabile degli sversamenti industriali, mentre al Comune spettano gli scarichi delle abitazioni civili) e Asa che hanno portato a diverse intimazioni. A memoria, non ricordo un’amministrazione che sia intervenuta sul Cateratto prima della nostra».
SEMPRE in zona, intanto, il Comune ha inviato una lettera di sollecito per poter portare a termine il piano di messa in sicurezza dell’area ex Ecoltecnica. La bonifica dei terreni, infatti, è stata già portata a termine, ma da ulteriori controlli è emersa la necessità di un piano di messa in sicurezza della zona. Qui sorgeva un deposito di frigoriferi e i lavori eseguiti non sono ancora sufficienti per poter riutilizzare l’area con una nuova tipologia di attività. «Monitoriamo costantemente anche questa vicenda — ha concluso l’assessore Demi — e stiamo sollecitando l’azienda a provvedere in fretta alla messa in sicurezza dell’area».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP