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La Nazione - Sessanta milioni di investimento Cinquecento posti di lavoro con il progetto dell'Italian Food Spa
— VENTURINA —
UN NUOVO impianto da 500 posti di lavoro e 60 milioni di investimento. Firmato a Firenze l’accordo per la lavorazione del pomodoro che riguarda lo stabilimento di Venturina, il più grande dei sei in Toscana. Tre enti pubblici (Regione, Provincia e Comune di Campiglia), un’azienda privata (Italian Food del gruppo Petti, industria internazionale che in Toscana ha sede a Venturina), le aziende dell’acqua e quella dei rifiuti, le organizzazioni agricole, le centrali cooperative e un’associazione locale di produttori: sono 12 i soggetti firmatari del protocollo d’intesa per la lavorazione del pomodoro da industria. La superficie coltivata a pomodoro da industria in Toscana nel 2011 è stata di oltre 2600 ettari, con 230 aziende. La produzione è di circa 200.000 tonnellate annue. Lo stabilimento di Italian Food di Venturina durante la stagione estiva trasforma pomodoro fresco per un quantitativo giornaliero da 1.200 a 2.500 tonnnellate di materia prima destinata alla produzione di passata, polpa, cubettato ed altri derivati. Italian Food occupa un’ area di circa 34.000 mq di cui circa 8.000 coperti, impiega stabilmente 100 dipendenti e altri 220 come stagionali. La zona dove lo stabilimento è ubicato, divenuta nel tempo residenziale, presenta oggi difficoltà di coesistenza tra l’attività produttiva e l’abitato, in particolare per i trasporti su camion concentrati nel periodo luglio-settembre.
IL NUOVO PROGETTO di Italian Food riguarda un’area di circa mq. 89.000 in località Campo alla Croce. In attesa del nuovo impianto le norme urbanistiche del Comune prevedono la possibilità che lo stabilimento continui la produzione. Per assicurare gli interventi necessari alla realizzazione del nuovo stabilimento di Campo alla Croce e per risolvere i problemi a Venturina, ciascuno dei 12 soggetti firmatari assume una serie di impegni, ognuno in relazione alle proprie prerogative. Eccoli in sintesi. La Regione assume impegni per verificare e promuovere le possibilità di finanziamento per il rinnovamento tecnologico. La Provincia assume impegni di coordinamento. Il Comune di Campiglia: riservare a Campo alla Croce l’area per la localizzazione del nuovo impianto, concederla in diritto di superficie per 99 anni rinnovabile per altri 99. L’Ato 5 Toscana Costa e Asa assumono impegni circa lo smaltimento dei reflui (depuratore di Venturina) e l’approvvigionamento delle acque. Gli impegni di Italian Food per lo stabilimento di Campo alla Croce: mantenere lo stabilimento nel territorio del Comune di Campiglia; mettere in campo tutte le azioni, le strategie aziendali, la ricerca di misure finanziarie per la localizzazione a Campo alla Croce del nuovo stabilimento. Il progetto verrà presentato entro il dicembre del 2014, prevede un investimento di 60 milioni di euro e consentirà di espandere l’occupazione a un totale di 500 addetti.
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