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La Nazione - E' qui la capitale dell'energia pulita Ma i vincoli bloccano il parco eolico
NONOSTANTE la presenza di molte industrie sul territorio, Collesalvetti può esser considerata a tutti gli effetti un «comune verde». Lo dicono dati oggettivi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse), che piazzano Colle e dintorni in pole-position. Sono ben 217,33 i kilowatt prodotti ogni 1000 abitanti da fonti alternative, ovvero il doppio rispetto alla media provinciale (113 kw), il triplo rispetto alla Toscana (85,15 kw) e ben 10 volte superiore a Livorno, ferma ad appena 20,1 kw. Dati che premiano la «green economy» varata dall’amministrazione. «Basti pensare che in appena due anni Collesalvetti è passata da una produzione di 600 kilowatt ad una di 4,6 Megawatt da fonti rinnovabili — ha detto il sindaco Lorenzo Bacci —, quasi 8 volte tanto. Per questo dobbiamo ringraziare anche le aziende private e gli imprenditori che si sono rivolti all’amministrazione sapendo di trovare in noi una sponda sensibile alla produzione di energia da fonti non inquinanti».
Cosa avete fatto concretamente?
«Intanto con le cosiddette fontanelle del sindaco (presenti a Collesalvetti, Vicarello e Guasticce, ndr) siamo arrivati a risparmiare in un anno 13 tonnellate di plastica e 136 tonnellate di CO2, consentendo a una famiglia media di tre persone di avere un risparmio annuo di oltre 220 euro. Nel corso dell’anno inaugureremo un’altra fontanella a Stagno».
E sul fronte biomasse?
«Per noi le centrali a biomasse devono necessariamente essere a chilometro zero, altrimenti non ha senso. Per impianti al di sotto del Megawatt, per esempio, basta la dichiarazione di inizio attività e un privato può avviare i lavori, però noi preferiamo sempre un confronto con i cittadini del luogo come sta avvenendo a Mortaiolo. Credo che siano un’opportunità per il territorio: ci sono tanti agricoltori che hanno grossi campi a riposo con colture di scarsissimo pregio e queste potrebbero esser utilizzate per alimentare una piccola centrale».
Che fine ha fatto il progetto del parco eolico?
«L’iter per un impianto da 16 Megawatt era in fase avanzata e con sei pale, come quelle di Pontedera, nella piana di Guasticce avremmo reso il Comune autosufficiente dal punto di vista energetico. Il problema è che la sovrintendenza alle belle arti si oppone al progetto perché le pale andrebbero a danneggiare il panorama collinare dove c’è un antico casolare. Il nostro approccio ambientale non è per lasciare le cose così come stanno, ma lavorare per migliorarlo senza fare danni e certi limiti mi sembrano francamente poco comprensibili».
E quello per l’illuminazione pubblica?
«Ci affideremo a un’Energy Service Company (Esco) che per 10 anni ci garantirà la stessa spesa attuale, provvedendo alla sostituzione di tutte le lampade con quelle al led e garantendone la manutenzione. Se funziona, potremmo poi affidare loro anche l’illuminazione di tutti gli edifici comunali».
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