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La Nazione - «Ma restiamo in maggioranza votando gli atti del programma»

 

I dipietristi tengono fede all’impegno elettorale
«VALUTATA con estrema preoccupazione il ripetersi ormai costante da parte del gruppo dell’Idv di prese di posizione critiche e dissonanti verso l’operato della giunta... Considerato che tale situazione che nel tempo si è responsabilmente cercato di risolvere per il superiorie intersse pubblico, non risulta ulteriormente sostenibile... Considerato che il vicesindaco non ha mai assunto un atteggiamento che lo differenziasse dal gruppo consiliare... Considerato che si è fortemente incrinato il rapporto di fiducia tra il sindaco e il vicesindaco e che tale conflittualità determina un inevitabile rallentamento dell’azione amministrativa... Il sindaco revoca le deleghe al vicesindaco». E’ la lettera con la quale Cosimi ha buttato Luca Bogi fuori dalla giunta e l’Idv dalla maggioranza. Era da poco passato mezzogiorno quando l’Idv ha convocato una conferenza stampa lampo nella sala dell’ex vicendaco. Apre le danze il segretario provinciale Benedetto Tuci: «Domani scriverò una lettera chiedendo che il patto con gli elettori sia rispettato». Insomma, il segretario dell’Idv ritiene di avere tutto il diritto di continuare a sedere al tavolo della maggioranza perché questa è quella uscita dalle urne del 2009. «Credo sia stato un atto arrogante — prosegue Tuci — quello di aver cambiato Toncelli con Bogi, pensando di tenere così al guinzaglio un partito alleato». Alle parole di Tuci fanno eco quelle del capogruppo Andrea Romano: «Sono molto deluso dalle parole di Cosimi. Fu lui a volere Toncelli in giunta — ricorda — tanto che ci fu una grossa polemica con il presidente della Provincia». Anche Bogi, del resto, è stato strappato da Palazzo Granducale anche se ha mantenuto — con lungimiranza — il posto di consigliere.
«HO VISSUTO questa espereinza con spirito di servizio — dice Bogi che appare alquanto sollevato — se qualcuno pensava di darmi il posto in giunta per mettere la museruola al gruppo, ha sbagliato di grosso. O forse, mi volevano togliere dalla terza commissione ambiente... Ci penserò e capirò». Il riferimento è al lavoro svolto dalla terza commissione ambiente della Provincia sulla discarica del Limoncino; Bogi ne era presidente proprio quando partorì la relazione finita in Procura. «Non dimentico che un mese fa il Pd ha firmato una mozione contro la nostra assessore regionale Marson. Questa è proprio la Repubblica anarchica livornese...».


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