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La Nazione - Post-alluvione, dalla Regione altri 20 milioni per la sicurezza idraulica

 

— MARINA DI CAMPO —
ACCANTO ai 10 milioni già stanziati per realizzare i primi 19 interventi di ripristino e riduzione del rischio idraulico previsti nella prima ordinanza firmata ieri dal presidente Enrico Rossi, nella sua qualità di commissario per l’emergenza, la Regione metterà a disposizione altri 20 milioni di euro che serviranno per finanziare la definitiva messa in sicurezza di Marina di Campo attraverso tre grossi interventi da realizzarsi tra il 2013 ed il 2014 sui fossi degli Alzi (12 milioni di euro), di Bovalico (4 milioni) e del Formicaio (4 milioni). Lo ha annunciato lo stesso Rossi nel corso della partecipata seduta aperta del consiglio comunale di Campo nell’Elba svoltasi ieri alla quale sono intervenuti anche il prefetto di Livorno Domenico Mannino e l’assessore provinciale Catalina Schezzini. Enrico Rossi, oltre ad illustrare gli interventi, si è soffermato sui cambiamenti climatici, i loro effetti e le abitudini che dovremmo tutti provare a cambiare.
«NON possiamo più continuare – ha detto - a costruire sugli argini, tombare e imbrigliare i torrrenti. Per questo abbiamo approvato una legge che impedisce di costruire nelle aree a forte rischio idraulico. Si tratta di un provvedimento di prevenzione indispensabile per evitare il ripetersi di questi errori. Finche sarò presidente non cambierò questa legge, nonostante le proteste».
ENRICO Rossi ha infine evidenziato la necessità che anche il governo nazionale faccia la sua parte stanziando risorse aggiuntive indispensabili soprattutto per i rimborsi ai privati, alle famiglie e alle imprese danneggiate. «Incito il prefetto Mannino – ha aggiunto - a rappresentare al governo la situazione di sofferenza dell’Elba. Cosa che farò anch’io. L’isola merita un riconoscimento da parte dello Stato, tanto più dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha affermato che di fronte alle calamità naturali i costi non possono ricadere sulle comunità colpite, ma sulla fiscalità generale. E se non ci saranno risposte, l’Elba deve prendere il treno per Roma e andare davanti a Palazzo Chigi e al Parlamento per chiedere che lo Stato faccia la sua parte. Su quel treno ci sarò anch’io». Nel corso del dibattito sono stati sollevati problemi relativi al credito ed alla promozione turistica. Su questi temi il confronto continuerà la prossima settimana con incontri a Firenze.


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