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La Nazione Livorno - Disastro Aamps, troppo facile cavarsela con una semplice comunicazione

 

AMMINISTRAZIONE LAMBERTI STRIGLIA IL SINDACO: «QUAL È LA POLITICA DEL PD SUI RIFIUTI?»



di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
LA SITUAZIONE di Aamps è stata oggetto di comunicazione del sindaco in consiglio comunale. Ma trattare una questione così rilevante con una semplice comunicazione è andata di traverso al capogruppo di Confronto per Livorno, Gianfranco Lamberti Lamberti: «Non è mai successo nelle aziende partecipate che ne venisse azzerato il vertice, come è accaduto per Aamps, per chiamare un amministratore unico (Angelo Rosi, ndr). Non è un atto di normale amministrazione. Una comunicazione non basta e propongo di parlare dei rifiuti in consiglio perché qui si prefigura la totale riorganizzazione dell’azienda che è innegabile a questo punto che non andasse bene. Non si amputa un piede se è sano!».
POI: «IL PD che ne pensa della politica dei rifiuti a Livorno? E del termovalorizzatore? Qual è linea politica regionale e comunale dei rifiuti? E come si fa ad accorgersi solo ora che mancano 20 milioni di euro nei conti Aamps? I sindaci revisori hanno detto che il bilancio formalmente è corretto, Ma quei 20 milioni che mancano? (di Tia non riscossa, ndr)».
LA REPLICA di Cosimi: «Il ciclo industriale di Aamps è in perdita perché non riesce a trovare rifiuti opportunamente trattati da bruciare nel termovalorizzatore perché in Toscana ci si sta riorientando probabilmente sulle discariche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non differenziati. Certo se non avremo risposte chiare dalla Regione sulla politica dei rifiuti, non sarà investito un centesimo sulla terza linea del termovalorizzatore del Picchianti». Nonostante tutto questo «Aamps ha un fondo svalutazione crediti per 13 milioni di euro, un contratto di servizio per 34 milioni di euro e circa 2 milioni di euro derivanti dalla produzione di elettricità. Questo le ha consentito un buon rapporto con le banche che però ora risente della stretta creditizia. L’amministratore unico nominato,Angelo Rosi, serve a seguire meglio il percorso verso la new company per l’Ato Costa e il riequilibrio economico».
MARCELLA AMADIO, Pdl, ha detto: «Non so che miracoli potrà fare Aamps dopo questo disastro. Una cosa è certa però: è stata il regno di bengodi e un carrozzone». Massimo Gulì (capogruppo Pd) ha replicato: «La terza linea del termovalorizzatore è stata decisa e approvata da tempo, ma Aamps ha sempre segnalato le difficoltà per finanziarla. Ora poi che andiamo verso la new co area costiera bisogna capire cosa accadrà». Andrea Romano (Idv): «La situazione di Aamps è preoccupate se è stato chiamato Rosi come amministratore unico. Non mi piace dare carta bianca a nessuno e come Sel siamo perplessi sulla new co al punto che noi ci siamo astenuti e Sel si espresse contro».


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