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La Nazione - E ora abbiamo finalmente un progetto

 

PUNTO E CAPO, si ricomincia. Con la promessa che questa volta si fa sul serio. E con una dichiarazione, in testata al comunicato ufficiale dell’Authority, che suona implicita critica al passato. «Livorno ha finalmente un progetto per il futuro». Qualcuno non gradirà. La prima riunione del nuovo comitato portuale di Giuliano Gallanti — a oltre un anno dal suo insediamento — ha messo a fuoco un mix di indicazioni nuove, di progetti vecchi e di cose già avviate ma rimaste a metà. Partiamo dal nuovo: le proposte per il riassetto funzionale del porto su aree omogenee. Gallanti ha ricordato che ci sono state consultazioni sulle proposte e che l’iter si concluderà il 29 marzo, in un nuovo incontro di comitato già deciso.
TUTTI D’ACCORDO sul principio: ma anche nella stessa riunione di ieri sono emerse posizioni diverse, specie sull’area passeggeri all’Alto Fondale. Delocalizzare i forestali sul molo Italia — le osservazioni più decise — rischia di togliere aree e depositi coperti a uno dei pochi traffici che tirano. Il responsabile della pianificazione dell’Authority, Claudio Vanni, ha assicurato che si faranno nuovi capannoni, usando le aree ex Sacci e Intercontainer. L’ideale — è stato detto — sarebbe delocalizzare cantierini, granaglie, cemento e rimorchiatori . Interventi però ad oggi non possibili.
POSSIBILE invece, e programmato, l’unico grande porto dei ro/ro tra Sintermar e Darsena 1, cne il terminal multipurpose alla radice dlla Sponda Est, dove ubicare anche le rinfuse dell’Tco (idea peraltro non nuova). E riprese dal passato sono il consolidamento della vasca di colmata, l’appalto — in corso — per la seconda vasca, mentre per il rilancio dei bacini si attende il parere definitivo del «Rina» sul bacinone. Gallanti ha anche annunciato che ricontatterà la Regione per «rimediare» all’imposizione della nuova imposta sulle concessioni.
PARTITA MALE, la faccenda richiede una toppa, che l’Authority proverà a mettere. Con quali risultati non si sa, visto che la Regione sta andando avanti a pretendere la tassa dal 2006, con la chiara intenzione di chiedere subito dopo anche gli arretrati fino al 2012. Altre comunicazioni al comitato sulle gare: partono la prossima settimana i contratti per la seconda vasca, per caratterizzare i fanghi della Darsena Toscana e sono stati affidati quelli per le taccate del bacino galleggiante. Il Comune di Capraia inoltre gestirà l’illuminazione del piccolo porto isolano.
A. F.


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