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La Nazione - La «grana» dei telepass: i tempi sono molto stretti

 

— CECINA —
LA «BATTAGLIA» dell’autostrada ormai si gioca su due fronti. C’è la questione del «lotto due», vale a dire il progetto per la realizzazione del pezzo più importante del tracciato, quello da Cecina a Tarquinia, ma c’è anche la questione del «lotto uno», cioè in quattro chilometri già ultimati tra il Malandrone e Palazzi.
Per il «pezzo grosso», quello ancora da fare, i tempi sono più lunghi, mentre per il «pezzettino» già costruito, si parla di mesi, se non di giorni. Secondo le previsioni, Sat ha intenzione di mettere a pagamento i primi quattro chilometri già da giugno. Non è uno scherzo: considerando 18 centesimi a chilometro viene fuori un pedaggio nel tratto Cecina-Rosignano di 72 centesimi (che, conoscendo gli arrotondamenti facili delle società concessionarie, potrebbero arrivare facilmente a 75-80). Tradotto in soldoni per un pendolare o una ditta operante tra Cecina e Rosignano una bella sommetta di un un euro e mezzo al giorno, 39 (trentanove!) euro al mese (26 giorni lavorativi), 429 (quattrocentoventinove!!) euro all’anno (11 mesi lavorativi).
«E’ CHIARO che non è possibile mettere a pagamento nulla se prima tutti i cittadini residenti nei 10 comuni della Bassa Val di Cecina non vengono dotati degli strumenti di esenzione — puntualizza il sindaco di Cecina Stefano Benedetti — c’è un accordo preciso sottoscritto e non può essere derogato.
TRA L’ALTRO se devono essere distribuiti dei telepass o altri strumenti sarà un’operazione che richiederà un po’ di tempo, si parla di decine di migliaia di persone. Non si può prima mettere a pagamento il tratto e poi concedere i sistemi di esenzione, ma deve accadere il contrario: prima tutti debbono avere il telepass o altri strumenti e poi si potrà partire con i pedaggi».
Ma non finisce qui. C’è la questione, assai più spinosa del lotto due. Su questo progetto Benedetti non ha dubbi: «L’opera, con tutti i distinguo del caso sui pedaggi gratuiti per i residenti in ambiti omogenei, e con tutte le prescrizioni raccolte dalla Provincia, ha senso solo se si fa per intero, vale a dire anche il tratto più complicato, quello nella zona di Orbetello. Altrimenti fare l’autostrada solo fino a Grosseto è praticamente inutile, in questo senso è meglio non fare nulla».
Luca Filippi


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