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Sole 24 Ore Centro Nord - Nuovo socio per De Tomaso, Livorno chiede il rilancio

 


Oggi l'assemblea del gruppo: arriva un partner a fianco di Rossignolo

Regione in pressing per mettere a regime l'ex sito Delphi

Manuela Villimburgo


La ripartenza del nuovo stabilimento automobilistico De Tomaso di Livorno dipende dall'esito dell'assemblea odierna che voterà sulla ricapitalizzazione e sull'ingresso di un nuovo socio (si vocifera di un partner indianoo cinese) nella società della famiglia Rossignolo. Partì sociali e istituzioni attendono da mesi questo step che dovrebbe consentire lo sblocco delpiano industrialee l'effettivo reintegro dei 44o lavoratori ex Delphi.

Il tìming fissato in origine dall'azienda prevedeva infatti un piano di formazione per 8o lavoratori ex Delphi che, partito nella scorsa primavera, si è poi ìnterrroto a novembre; mentre la produzione del primo modello doveva essere avviata dopo l'estate, in modo da evadere i primi ordinatovi entro la fine del 2011. Il reintegro degli altri 6o lavoratori era atteso per questa primavera, con l'entrata in produzione del secondo modello. La proprietà ha più volte ribadito la convinzione nel progetto e l'entrata in produzione entro i prossimi 6 mesi, pur ammettendo il presentarsi di difficoltà, come nella lettera indirizzata al sindaco di Livorno a fine anno, nella quale il ceo e presidente De Tomaso, Gian Mario Rossignolo, rispondendo a una richiesta d'incontro, promette dì fornire ai primi di gennaio «la massima informazione disponibile sulla situazione aziendale con una chiara visione delle problematiche esistenti e sulle azioni in corso perla realizzazione dei nostri programmi industriali». Insomma: ì problemi ci sono, ma ci stiamo lavorando.

É passato ancora un mese e nell'incontro della s etti mana scorsa i Rossìgnolo hanno assicurato a Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive, che manterranno tutti gli impegna sul territorio e che dopo il 9 febbraio verrà dato seguito al piano industriale e riparti ranno le attività formative, sulle quali la Regione ha impegnato, tramite Fidi Toscana, in coìnvestìmento con Sici, 2,4 milioni. Ci erano voluti 3 anni perché il progetto De Tomaso vedesse, a marzo scorso, l'inaugurazione dello stabilimento nell'area ex Cmf e Delphi di

In azione. La Regione sta seguendodavicino gli impegni assunti

da De Tomaso per i l ri lancio del sito produttivo ex Delphi

Guasticce, grazie anche alle risorse pubbliche.

L'operazione, frutto di un lavoro sìnergico con le istìtuzionì locali e regionali e i sindacati, rïlancia il marchio De Tomaso (il pilota argentino che negli anni'6o avviò una produzione di auto sportive), attraverso la realizzazione di modelli auto alto di gamma, dì cui lo stabilimento di Livorno cura le lavorazioni meccaniche e l'assemblaggio dei sottogruppi, mentre a Grugliasco (To) si effettua l'assemblaggio delle scocche e la verniciatura. Perla prima vettura, la Deauvìlle, presentata al salone dì Ginevra 2011 (una Sport Luxury Sedan a 4 porte e 4 ruote motrici, equipaggiata con motore 6 cilindri a Vturbo con 300 Cvdìpotenza) ìlpiano originario prevedeva una produzione a regime di 3mila vetture. A questa dovevano seguire altri 2 modelli. Uno era già in fase di sviluppo un anno fa e doveva essere presentato a fine 2011 per celebrare il 40 °anniversario della mitica Pantera De Tomaso del 1971: si tratta della nuova Pantera (obiettivo 2mìla esemplari), una supersportiva a due posti con prestazioni elevatissime. Terza vettura in programma, una limousine che doveva arrivare sul mercato alla fine di quest'anno.Investìmenti previsti peri 3 modelli sono pari a 116 milioni di euro, dì cui 4o dedicati alla Douville, 15 dei quali già impiegati.

Levetture utilizzano la innovativa tecnologia Univis, ideata e brevettata da Rossignolo, che consente una drastica riduzione dei costi e degli investimenti (intorno al 70%), necessitando di molti meno stampi e di modifiche alle linee produttive rispetto alle tecnologie tradizionali. Si tratta di pezzi unici, personalizzati, al ritmo di produzione di 1.5 auto al giorno, per un target molto alto: i prezzi ruotano intorno ai i3omïla euro.


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