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La Nazione Livorno - Porto due pesi e due misure: il Comune di Livorno la esige
«Tdt», genovesi furibondi
«Banchine, da noi niente Ici»
Assiterminal ribadisce che la tassa non è dovuta
di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
LA BOTTA è di quelle al curaro, e l’ha sparata il quotidiano genovese: a Livorno il Terminal Darsena Toscana (e tutti gli altri termini) sono costretti a pagare l’Ici mentre a Genova non si paga su tutte le aree, con alcuni distinguo. Tradotto: chi gliela fa fare ai genovesi e anche agli imprenditori portuali di foravia a investire soldi e fatica dove il Comune ti massacra di tasse, specie in momenti difficili come questo? E a rincarare la dose: per di più con la Regione Toscana che a differenza di quella ligure pretende sempre dai terminal anche una super-tassa sulle concessioni demaniali, fortemente contestata ma per ora incombente come una spada di Damocle? «Un guazzabuglio» infernale, dicono i genovesi. E non senza qualche ragione, visto che il Terminal Darsena Toscana, partecipato al 50% dai genovesi di GIP (Gruppo Investimenti Portuali) s’è visto respingere il ricorso alla commissione tributaria e deve pagare, mentre lo stesso gruppo a Genova, dove opera sul terminal Sech, ha avuto l’esenzione dal pagamento dell’Ici sui piazzali e sugli annessi. Due metri e due misure nella stessa Italia, patria del diritto (e come scriveva Montanelli, anche del rovescio)? Secondo i genovesi il sindaco Alessandro Cosimi avrebbe dichiarato «che l’intervento del Comune è stato dirompente ma abbiamo trovato un’intesa con il terminalista perchè siamo a favore di chi produce ricchezza».
ANALOGAMENTE il funzionario comunale che ha trattato la vicenda, Alessandro Parlanti, ha rilevato che «a Livorno sono esenti Ici solo le banchine e le strade, ma con Tdt abbiamo recuperato un rapporto sereno e collaborativo». Nel senso che il Tdt pagherà. Quanto volentieri e quanto serenamente non si sa, visto che a Genova, ferocemente si titola: i genovesi pagano, ma a Livorno. Comunque l’abbiano presa a Genova, sembra assodato che l’Ici sul porto di Livorno i terminalisti la stiano pagando: certo non volentieri, ma la pagano. E che lo facciano poco volentieri è dovuto anche al fatto che in altri porti (Napoli, Trieste, eccetera) invece non si paga o si paga solo parzialmente. Proprio ieri in una sua nota ufficiale l’associazione dei terminalisti Assiterminal ha richiamato la sentenza della commissione tributaria di Trieste (per ora il dispositivo) secondo cui l’Ici sulle concessioni demaniali portuali non è dovuta. E lo stesso dice una nota di Assoporti, firmata dal presidente Nerli, che chiede al governo di ribadirne la non applicabilità nel decreto «semplificazioni».
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