Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Rosignano - Rosignano il problema delle concessioni minerarie

 

Solvay conferma la cassa
«Non possiamo lavorare»
di CINZIA GORLA



— ROSIGNANO —
«SI È TRATTATO di riunioni interlocutorie in cui il senso di preoccupazione è condiviso. Rimane attiva la procedura di cassa integrazione che è stata già avviata. La Regione non l’ha autorizzata? Non abbiamo elementi per dirlo, non credo l’abbia neanche ancora ricevuta. No, non è legata al rinnovo delle concessioni, ma è consequenziale. Quello che sfugge è che se le concessioni non vengono rinnovate c’è un intero reparto che non può fare questo lavoro. Perché si interrompa la procedura le persone devono poter tornare al proprio lavoro».
PARLA Solvay, diretta da Michèle Huart - che ci fa sapere la posizione dell’azienda attraverso Antonello De Lorenzo, che si occupa dei rapporti con la stampa - dopo l’incontro con le Rsu di ieri mattina e il vertice interno ieri pomeriggio. Solvay conferma la prosecuzione della procedura di cassa integrazione in deroga per i 23 dipendenti di Ponteginori. Cassa integrazione che, essendo legata alla «difficoltà di approvvigionamento» della materia prima salgemma fondamentale per l’attività, aleggia con forza anche sui 650 dipendenti dello stabilimento di Rosignano. Una cassa integrazione che “non è legata al rinnovo delle concessioni ma è consequenziale”, dice Solvay. Di fatto fino a che la Regione non rinnova le concessioni minerarie di Cecina e Poppiano, Solvay va avanti. E, se è vero che la Regione forse la richiesta non l’ha ancora ricevuta, è altresì vero che l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, ex sindaco di Rosignano, ha già dichiarato che la Regione non potrà autorizzarla. E l’ha dichiarato proprio alla vigilia del tavolo istituzionale regionale di venerdì pomeriggio già programmato dopo la conferenza dei servizi del 22 dicembre.
PERCHÉ è proprio alla vigilia di quel tavolo che Solvay ha annunciato il ricorso agli ammortizzatori sociali dovuto, era stata molto chiara Michèle Huart, al permanere della situazione critica legata alla materia prima salgemma e al blocco del rinnovo delle due concessioni minerarie, nonché all’inibizione all’attività nella cava Volterra. Nel tavolo istituzionale la Regione ha ribadito l’impegno a concedere il rinnovo delle concessioni in questione nel giro di un mese, pretendendo però da Solvay garanzie sul rispetto delle prescrizioni sulla realizzazione del progetto Idros e dell’invaso di Puretta. Mentre non c’è stata la revoca dell’inibizione alle attività di perforazione nella cava «Volterra». Quindi finché rinnovo delle concessioni non ci sarà, Solvay non interromperà l’iter cassa integrazione. Lo dicevamo, la partita è appena iniziata e si gioca in questi giorni. Tra domani e giovedì nuovo incontro tra Rsu e azienda.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Infrastrutture

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP