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Il Tirreno Rosignano 4 febbraio - Solvay, la Regione promette di sbloccare le concessioni

 


Chieste all’azienda garanzie per il rispetto delle prescrizioni su Idro-s e sull’invaso di Puretta Simoncini e Bramerini all’uscita del vertice a Firenze: «E’ stato un incontro positivo»
 
 
ROSIGNANO «Un incontro positivo. Il fatto di aver riunito allo stesso tavolo tutti gli enti locali coinvolti insieme a Solvay e Ati Sale, è stato un modo perché ognuno potesse confrontarsi e manifestare unitarietà di intenti su un punto: l’importanza della permanenza di Solvay sul territorio». Lo hanno dichiarato gli assessori regionali ad ambiente e attività produttive, Anna Rita Bramerini e Gianfranco Simoncini, al termine della riunione sulla questione Solvay che si è svolta ieri in Regione e alla quale hanno partecipato i presidenti delle Province di Pisa e Livorno, i sindaci di Volterra, Montescudaio, Montecatini, Cecina, Pomarance, Monteverdi e Rosignano, i vertici di Solvay, di Ati Sale. «La permanenza della multinazionale belga sul territorio è fondamentale – hanno proseguito Bramerini e Simoncini - e tutti hanno manifestato l’interesse al suo consolidamento a maggior ragione dopo la decisione di Solvay di mettere in cassa integrazione i dipendenti di Ponteginori e soprattutto dopo le preoccupate riflessioni sulla presenza di Solvay in Toscana manifestate dalla direttrice Huart». La Regione ha ribadito l’impegno a rilasciare le concessioni di “Poppiano” e ”Cecina” dopo l’esito della Via del dicembre scorso, che ha perfezionato la Via conclusasi nel 2004 a seguito di due ricorsi al Tar, pretendendo la garanzia sul rispetto delle prescrizioni con particolare riferimento alla realizzazione di Idro-s industriale e dell’invaso di Puretta a uso idropotabile. La Regione ha poi proposto di istituire una commissione rappresentativa degli enti, di Solvay e di Ati Sale, che di qui a fine mese dovrà socializzare tutte le informazioni relative ai dati ambientali, compresa la verifica del rispetto del protocollo del 2001; attualizzare quel protocollo rispetto all’evoluzione della situazione anche per la parte relativa alle ricadute economiche e occupazionali sul territorio interessato dall’attività di Solvay. Gli assessori hanno infine preso l’impegno di convocare, alla presenza del presidente Enrico Rossi, i vertici della multinazionale belga. In una nota Solvay conferma la propria preoccupazione «per il perdurare delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e in particolare per la disponibilità di salgemma, in un panorama di mercato molto perturbato. Al termine della riunione l’azienda valuta con soddisfazione la garanzia ricevuta dalla Regione il rinnovo delle concessioni minerarie di Cecina e Poppiano entro un mese dalla data odierna. Permane per Solvay la preoccupazione per la mancata revoca da parte del Comune di Volterra dell’inibizione alle attività di perforazione all’interno della concessione mineraria perpetua denominata Volterra». Quanto alla cassa integrazione per il personale di Ponteginori, «la procedura sarà ritirata non appena il personale coinvolto potrà riprendere la normale attività di perforazione»


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